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Primarie Liguria, piovono commenti al vetriolo da destra e sinistra: “Nel Pd scontro tra ‘bande’”

Liguria. Il giorno dopo le primarie liguri, arrivano commenti, alcuni anche al vetriolo, sia da destra che da sinistra. “La pseudo vittoria del Burlando ter con la fotocopia sbiadita dello stesso certifica la continuità politica di una pessima gestione regionale che ha portato la Liguria nelle condizioni che tutti conosciamo. E’ incredibile che abbia prevalso alle Primarie del Partito Democratico una linea politica di continuità con la Giunta regionale attuale che negli anni scorsi ha determinato lo sfascio della Sanità in Liguria, la mancata realizzazione degli strumenti necessari ad impedire le alluvioni nella città di Genova (scolmatore e interventi sul Bisagno e Fereggiano), l’assoluto, inaccettabile ed evidente immobilismo sulle infrastrutture (Gronda, ribaltamento a mare, Terzo Valico e raddoppio ferroviario del Ponente), la disastrosa non-gestione del ciclo dei rifiuti”, si legge in una nota del Coordinamento Regionale di Forza Italia, riunitosi questa mattina.

“Cofferati ci è piaciuto perché ha fatto le stesse critiche alla Giunta Burlando che Forza Italia fa da tempo, il fatto è che se ne è accorto solo in occasione della sua campagna elettorale per le Primarie”, conclude il coordinamento, che ha concordato all’unanimità il percorso sulla proposta di alcuni nomi di assoluto prestigio che saranno sottoposti all’attenzione nazionale della coalizione di centro destra.

Piovono critiche anche dal Centro Democratico. “Se confermate, le irregolarità denunciate nelle primarie del centrosinistra in Liguria sono molto gravi e dimostrano quanto sia pericolosa per il Pd stesso la voglia di essere un monopartito anziché l’architrave di una coalizione”. Lo dichiara in una nota il leader del Centro Democratico Bruno Tabacci.

“Se si strangolano gli alleati resta solo una brutale competizione interna tra gruppi, o peggio, bande, di potere nel Pd. Ma così si allontanano i cittadini dalla politica e si riducono le garanzie democratiche: perché in Regioni dove la vittoria del centrosinistra è quasi scontata, le primarie di fatto decidono anche l’esito delle elezioni. E se sono inquinate rappresentano un pessimo punto di inizio di qualunque esperienza politico-amministrativa. Dunque non sarebbe meglio abbandonarle e reintrodurre le preferenze? Almeno quando si vota davvero – conclude Tabacci – ci sono i carabinieri a controllare il rispetto della legalità”.

Rifondazione Comunista, infine, parla di uno scontro senza esclusione di colpi all’interno del PD “che ci consegna un Partito Democratico sempre più spostato a destra sia per le posizioni politiche espresse sia per il voto esplicito di settori del centrodestra. In questi mesi Rifondazione Comunista, invece, ha dialogato con forze, singoli e associazioni che si muovono a sinistra”, dichiara il segretario regionale, Marco Ravera.

“Rifondazione intende proseguire e rafforzare quel percorso per creare una proposta alternativa, diversa nei metodi e nei programmi, capace di coinvolgere sia quanti si sono sempre dichiarati contrari ad ogni rapporto col PD sia quanti, pur recandosi ai seggi, non posso accettare la parole della Ministra Pinotti che nel ricordare che ‘NCD è alleato di governo’ ha fatto intendere che sia possibile una riproposizione dell’asse Renzi-Alfano su scala regionale. Rifondazione ha la possibilità di contribuire all’unione della sinistra ligure”, conclude.

Il coordinatore nazionale di Sinistra Ecologia Libertà, Nicola Fratoianni, a fine giornata rende noto che “Con la candidatura di Cofferati abbiamo provato a costruire in Liguria un centrosinistra capace di guardare con attenzione al territorio, ai diritti, al lavoro. Con la vittoria di Raffaella Paita questa prospettiva non c’è più. Il punto – prosegue il coordinatore di Sel – non è l’inquinamento sul piano delle regole. Si tratta naturalmente di una questione importante ma non di quella centrale. L’inquinamento che ci interessa è innanzitutto di carattere politico. Gli accordi, espliciti o meno, con ampi settori del centrodestra e le dichiarazioni della Ministra Pinotti sulla necessità di imbarcare il Nuovo Centro Destra sul modello nazionale sono la questione decisiva. Noi non parteciperemo a questa operazione – conclude Fratoianni – e lavoreremo ad una prospettiva diversa. A sinistra”.

“Con Raffaella Paita altro che anni rock in Liguria, con lei può esserci solo il ballo del mattone, di chi ha inquinato la Regione e le primarie”, hanno denunciato la presidente dei Verdi Europei Monica Frassoni e il portavoce di Green Italia Oliviero Alotto. “Alla luce di come si sono svolte le primarie in Liguria per la scelta del candidato governatore, una cosa è certa: gli ambientalisti liguri non possono assolutamente essere al fianco di chi, dopo aver inquinato in un modo o nell’altro la Regione, ha inquinato anche il regolare svolgimento della consultazione popolare”.