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Primarie Liguria, Paita proclamata vincitrice: “Vicenda chiusa, avanti uniti” fotogallery

Regione. Agg. Il Comitato Politico ha proclamato vincitrice delle Primarie Raffaella Paita. La nota arriva in serata, dopo la riunione di questo pomeriggio alle 18. L’Ufficio, composto da rappresentanti dei partiti che hanno partecipato alle primarie (Pd, Centro Democratico, Idv, Psi, Progresso Ligure, Liguria Cambia, Popolari per L’Italia, Liguria Viva) all’unanimità ha espresso “giudizio positivo sulla larga partecipazione al voto” ringrazia “gli oltre duemila volontari impegnati nell’organizzazione delle Primarie e quanti hanno collaborato alla loro organizzazione nell’Utar e negli Utap”; fa proprie le considerazioni del Collegio dei Garanti riguardanti l’invito “a migliorare con nuove regole lo strumento delle Primarie, superando le criticità che si sono manifestate nel voto; stigmatizza “i comportamenti non rispettosi della forma e dello spirito delle Primarie del centrosinistra che sono stati riscontrati” e invita “tutte le forze politiche di centrosinistra a riprendere il confronto sul piano programmatico e a definire il percorso che porterà alle elezioni regionali”.

“Sono contenta che questa vicenda sia chiusa. In questo momento sono in direzione nazionale dove ho avuto l’applauso e l’incoraggiamento anche da parte del segretario nazionale Matteo Renzi. Lo stesso Renzi mi ha detto anche il partito unito si stringerà attorno alla mia candidatura”. Lo ha detto Raffaella Paita che si trova a Roma alla direzione nazionale del Pd. “Da parte mia, lavorerò fin da subito per ricomporre il Pd e arrivare in una situazione di unità alle elezioni regionali. Effettuerò dei passaggi già dalla prossima settimana e poi ci dedicheremo da subito, senza prendere neanche un secondo di fiato, ad impostare la campagna elettorale per le regionali. Il messaggio è di unità e di massimo rispetto per il lavoro dei garanti”.

Rispetto alla proposta arrivata dal segretario regionale del Pd Lunardon di cambiare le regole delle primarie costituendo un albo degli elettori, Paita ha commentato: “Io sono sempre e comunque per salvaguardare lo strumento delle primarie perché consegna lo scettro ai cittadini. E’ meglio che decidano 50 mila elettori piuttosto che pochi intimi. Se, poi, ci sono alcuni elementi da rivedere, come la costituzione di un albo degli elettori, sono da valutare con attenzione. Sono decisioni che non spettano al Pd regionale ma tutti i contributi in termini miglioramento delle regole di questo strumento sono bene accetti”.

E sull’annullamento di 13 seggi su 300: “Non conosco le valutazioni del collegio e perciò non mi esprimo sui singoli casi. Accetto il risultato del lavoro dei Garanti e guardo avanti, ricostruendo l’unità interna del partito e parlando di contenuti e programmi. Noi siamo in grande vantaggio perché abbiamo una candidatura già in campo mentre gli altri sono in difficoltà. Dobbiamo partire subito per staccarli e siccome io sono una specialista della corsa non mancherò di correre da subito con il massimo della forza”.