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“Pari Diritti, quale strada per le unioni egualitarie?”: incontro a Genova

Matrimonio gay, omosessualita

Genova. Sabato 24 gennaio, alle ore 16, presso il circolo Maniman di Genova Castelletto (salita San Nicolò 35c) si svolge l’evento Pari Diritti, quale strada per le unioni egualitarie?, organizzato da Giovani Democratici Genova in collaborazione con Approdo Ostilia Mulas – Comitato Territoriale Arcigay Genova.

L’evento si propone di affrontare il tema dei diritti delle coppie omosessuali da un punto di vista giuridico, e la posizione dell’Italia nel quadro europeo e mondiale in tema di riconoscimento di tali diritti. In particolare, i relatori analizzeranno la differenza di scopo e contenuti tra unioni civili e civil partnership, tra adozioni e stepchild adoption, e si parlerà delle questioni legislative attualmente in discussione nel nostro Paese: una legge che istituisca il reato di omo/transfobia, il riconoscimento giuridico delle unioni civili, la trascrizione dei matrimoni omosessuali contratti all’estero.

Questo evento è fortemente voluto dai Giovani Democratici, che nella loro campagna nazionale “10 proposte dai GD” hanno inserito anche il riconoscimento delle coppie omosessuali a livello giuridico, nell’ambito di una riforma del diritto di famiglia che riconosca a tutti i cittadini il diritto di contrarre un matrimonio civile, a cui corrispondano i medesimi diritti e doveri indipendentemente dal sesso dei componenti della coppia.

Partecipano all’incontro: Senatrice Monica Cirinnà, Commissione Giustizia Senato, Partito Democratico, relatrice del disegno di legge sulle unioni civili attualmente in discussione al Parlamento Italiano. Elena Fiorini, Assessora Legalità e Diritti del Comune di Genova. Armando Presta, responsabile Gruppo Giovani Arcigay Genova. Introduce Federico Tanda, Segretario Giovani Democratici Genova. Coordina Giulia Celano, Segretaria Giovani Democratici Centro Est Genova. La partecipazione all’evento è libera e gratuita. Si potrà seguire il dibattito anche attraverso i social media, tramite l’hashtag #paridiritti.