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Il mercatino di via Turati sotto le Mura della Marina: soluzione vicina, ecco il progetto di Tursi e Municipio per la ‘regolarizzazione’ fotogallery

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Genova. Prima dell’estate il mercatino abusivo di via Turati, che tante proteste ha suscitato in questi anni tra i commercianti e i residenti del centro storico, dovrebbe avere una nuova collocazione: la zona prescelta, anche se una seconda ipotesi non è stata ancora del tutto abbandonata, è quella delle Mura della Marina accanto al park e alle scale mobili che conducono dal basso alla fermata della metropolitana di piazza Sarzano. Un accordo di massima sarebbe stato raggiunto ieri nel comitato di sicurezza pubblica che ha affrontato ancora una volta il problema del suq abusivo dove lunedì i vigili urbani del Sulpl hanno volantinato per denunciare l’impotenza della categoria e la mancanza di scelte politiche.

Ma la soluzione ora sembra a portata di mano: l’area, poco trafficata e semideserta, è lontana da abitazioni e negozi ed è dotata anche di un ampissimo marciapiede che potrebbe ospitare i lenzuoli dei venditori ambulanti. E in futuro potrebbe diventare qualcosa di più: una sorta di mercatino delle pulci dove accanto ai numerosi venditori stranieri, in larga parte magrebini, anche i tanti italiani in difficoltà a causa della crisi economica, potrebbero partecipare con solo come ‘acquirenti’ come avviene oggi in via Turati, ma anche per proporre merce da scambiare o da vendere a un prezzo simbolico.

Una sorta di ‘legalizzazione’ quindi, con orari regolamentati in uno spazio assegnato, che dovrebbe arrivare con un atto della giunta Doria nei prossimi mesi ma che richiederà un intervento di mediazione culturale e sociale: “L’idea è da un lato attraverso un volantinaggio ad hoc e il coinvolgimento di un soggetto del terzo settore, andare a spiegare agli ambulanti il progetto e l’opportunità che le istituzioni offrono – spiega il presidente del municipio Centro Est Simone Leoncini – dall’altro disincentivare l’utilizzo degli spazi di via Turati e zone limitrofe”. Come? “In parte lo si sta già facendo grazie a un incremento dell’attività di Amiu – spiega Leoncini -in particolare nel lavaggio delle strade, come accade oggi nell’area di accesso alla metropolitana di via Turati, dall’altro, ma questa è ancora un’ipotesi, con una risistemazione dei parcheggi assegnando nuovi spazi per lo scarico merci, in modo che il movimento continuo, soprattutto laddove oggi ci sono i parcheggi per gli scooter, renda poco appetibile la zona”. Se non bastasse, verrà richiesto l’intervento dei vigili e poi delle forze dell’ordine.

Nella riunione di ieri il progetto è stato in linea di massima condiviso da tutti, anche dai vertici di Questura, Arma dei carabinieri e Guardia di finanza. E sul nuovo mercatino ci sarà l’occhio vigile delle forze dell’ordine a verificare da un lato che gli spazi assegnati vengano rispettati, dall’altro che la merce non sia frutto di ricettazione, un controllo che ovviamente non potrà riguardare scarpe o vestiario, ma l’eventuale presenza di ‘pezzi’ tecnologici come smartphone, pc, tablet o televisori.

Una seconda possibile collocazione, nella zona delle mura di Malapaga (in pratica dietro la capitaneria di porto) non è stata del tutto accantonata anche se sembra meno praticabile. In ogni caso, a due anni e mezzo dall’insediamento della giunta Doria, una soluzione a uno dei problemi più “visibili” del centro storico, sembra essere vicina.