Cronaca

Lavagna, gatto rimasto orfano. La denuncia di Ayusya: “C’è chi lo cura con amore, ma a qualcuno dà fastidio”

Lavagna. Il suo padrone è morto diversi mesi fa e adesso lui vive per strada, ma accudito da volontari e parenti del defunto. Però non tutti lo vedono di buon occhio.  “Io non ce l’ho con i gatti ma con i proprietari!”.

“Così ha esordito un uomo, ripreso al momento delle sue lamentele contro una signora che nutriva un gatto in una pubblica piazzetta di Lavagna. Il gatto (nella foto) è quello di Guido, un signore deceduto, che ha sempre lasciato libero di girare il suo micio, affermando che ‘non si sa mai, è meglio che si sappia aggiustare da solo’. E’ stato lungimirante, infatti il suo gatto gli è sopravvissuto e sin da subito sua sorella ed un altro signore si occupano dell’orfano, gatto che ha più di dieci anni, sterilizzato, molto discreto ed in buona salute”. Questa la denuncia dell’associazione Ayusya.

“Ma si sa, non tutti sono in grado di vivere nel rispetto reciproco del ‘vivi e lascia vivere’. Ci sono ancora, si auspica siano gli ultimi colpi di coda di una generazione di oscurantismo specista, individui che, a nostro avviso in modo irrispettoso (oltre che illegittimo), si arrogano il diritto di impedire la nutrizione dei felini e comunque si lamentano per la loro presenza in città – prosegue Ayusya – Stiamo parlando di un gatto, non una di colonia. Un gatto anziano, che non domanda altro che di essere lasciato quietare. Per non parlare della mancanza di rispetto dimostrata nei confronti dell’operatrice volontaria zoofila, che già conosce quell’atteggiamento sfrontato e dissacrante”.

Qui arriva la richiesta. “Ai sensi della vigente normativa: L. reg. 23/00 art. 8 comma 1, 5, 6 si richiede un richiamo dal Comune all’uomo (indicato all’amministrazione attraverso descrizione diretta, marca e targa dell’auto e residenza) con preghiera, in forma esclusivamente eccezionale, di evitare per questa volta la sanzione prevista ai sensi della L. reg. 23/00 art. 24 comma 5”, conclude Ayusya.

La legge a cui fa riferimento l’associazione è quella di “Tutela degli animali di affezione e prevenzione del randagismo”.

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