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Iachini: 7 mesi alla Samp valgono 10 anni

Iachini

Genova. È quasi commosso Iachini quando si presenta negli spogliatoi, prima di rispondere alle domande di rito si lascia andare ai ringraziamenti: “Ci terrei a ringraziare tutto il popolo blucerchiato, è stato veramente emozionante, nel calcio gli allenatori passano, ma fa piacere un’accoglienza del genere perché vuol dire che sotto l’aspetto umano mi hanno apprezzato ed è la cosa più importante per me. È bello essere ricordato per quel percorso di 7 mesi, la cavalcata in promozione. Sono orgoglioso e fiero di aver riportato la Sampdoria nella serie che merita. Questi tifosi rimarranno sempre nel mio cuore. Sono 7 mesi che valgono 10 anni e vanno al di là del gioco del calcio”. Il clima idilliaco non viene rovinato neanche dalla domanda sulla rete non vista dagli arbitri: “Non parlo mai di queste cose, anche se stavolta l’errore è stato a mio sfavore”. Un signore.

L’analisi di Mihajlovic è lucida come sempre, anche se il mister blucerchiato non riesce a spiegarsi l’atteggiamento dei suoi nel secondo tempo: “Nel primo tempo non abbiamo rischiato niente, ma dovevamo chiuderla, non ci siamo riusciti e ispiegabilmente siamo entrati in campo per difendere l’1-0 e non giocare fino in fondo, devo parlare con i ragazzi per capire perché hanno sbagliato tutto al rientro. Non siamo capaci di difendere, non possiamo giocare così”. Non mancano i complimenti al Palermo: “Loro sono stati bravi, poi è subentrata un po’ di paura e ci hanno messo in difficoltà”.

Mihajlovic sottolinea che la rosa al momento è indebolita: “Se uno o due giocatori vengono meno per intensità di gioco, la Samp perde tanto: abbiamo poche soluzioni, non possiamo cambiare sistema di gioco. Siamo sin troppo bravi perché su su 4 partite abbiamo una vittoria, due pareggi e una sconfitta”. Stringere i denti in attesa del recupero del nuovo acquisto Muriel e di Eto’o: “Lui è un giocatore che porta visibilità alla società, a me interessa quello che può darmi sul campo. Si deve aggiungere a un gruppo forte e non essere una distrazione. Se le cose vanno come devono, ci farà crescere e noi possiamo aiutarlo ad aggiungere un bel tassello alla sua brillante carriera. I vantaggi possono essere reciproci”. Sul ruolo Mihajlovic si sbilancia: “Sia Muriel sia Eto’o ci possono offrire diverse soluzioni di attacco, possono fare anche esterni nel 4-3-3”. L’obiettivo dichiarato dal mister ora è la parte sinistra della classifica: “Le altre si sono rinforzate, anche noi, ma se tra 10-15 giornate saremo ancora in questa posizione, possiamo pensare di fare qualcosa di più bello”.

“È stata una partita a due facce – commenta Vasco Regini – abbiamo dominato il primo tempo, nel secondo siamo partiti male, sbagliando un paio di appoggi e abbiamo subìto troppo presto il ritorno del Palermo. Peccato perché eravamo molto determinati e convinti di portare a casa i tre punti. Per come si è messa la partita va bene così. Siamo una squadra giovane e in crescita”. Sul gol non gol vince l’onestà: “Credo che la goal line technology possa solo aiutare gli arbitri, alleggerendoli di una grossa responsabilità, quindi ben venga”.

L’arrivo di Eto’o non sarà destabilizzante per il difensore blucerchiato: “Mi ha fatto un’ottima impressione, lui è un campione dentro e fuori dal campo”.

 

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