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Lettera al direttore

Gronda, Pcl: “La Lotta alla Gronda e il tradimento dei riformisti”

Dopo l’ennesimo tradimento di SEL, Rifondazione e PDCI (ora PCd’I) noi del Partito Comunista dei Lavoratori esprimiamo la più totale solidarietà attiva ai comitati contro la Gronda; sottolineando la necessità, da noi sempre rimarcata, di unire tutte le lotte sociali, politiche e economiche che si stanno muovendo in città per colpire uniti i responsabili e il reale motore di queste scelte: il capitale, il profitto e il sistema politico sua espressione.

Il tradimento di opportunisti e della “sinistra da salotto” si è mostrato con il suo bel manto di cemento e profitti sulle spalle delle persone.
Il consiglio comunale di Genova ha fatto cadere tutte le maschere “arancioni” di una politica asservita ai poteri forti della città e di una giunta comunale che si è riempita la bocca di promesse, per poi dimostrare di essere il paravento del partito del cemento, che abbraccia forze politiche che vanno dal Partito Democratico (vero dominatore della politica locale e nazionale) alla destra berlusconiana passando per gli eterni democristiani dell’UDC.

In tutto questo non stupisce l’inettitudine del sindaco Doria, il principe arancione che ha incantato molti illusi e che si è fatto paladino degli sfratti e degli sgomberi; “inconsapevole” mandante della chiusura degli spazi sociali (CasaOccupata Giustiniani 19, LSOA Buridda e Mainasso in primis); difensore degli interessi di palazzinari e cementificatori; portavoce delle privatizzazioni dei servizi pubblici (AMIU, ASTER, AMT) e dei conseguenti licenziamenti e aumenti dei costi; colonna portante dell’avanzamento dei lavori per il Terzo Valico e ora della Gronda.

Ma se non stupisce che il principe parafulmine del PD porti avanti politiche e progetti funzionali a speculatori, padroncini, cementificatori pronti a mangiarsi ciò che rimane dei territori e dei servizi nel nome del dio profitto, a questo giro hanno definitivamente calato le braghe anche le finte sinistre più attente alle poltrone e alle loro alleanze politiche piuttosto che alle lotte e agli interessi della popolazione e dei lavoratori.

In primis salta all’occhio il tradimento di SEL, che con il suo consigliere Chessa vota a favore dell’avvio dei lavori burocratici, ultimo argine amministrativo alla costruzione dell’ennesima opera inutile, devastatrice e portatrice di grandi guadagni a investitori, organizzazioni mafiose, rampanti speculatori.

Successivamente non può che sconcertare il suicidio di Rifondazione e PDCI. Se il loro consigliere comunale Antonio Bruno, coerente almeno in questa battaglia (tralasciamo il fatto che abbia dato copertura politica a questa giunta fin dal principio ingannando la popolazione e i lavoratori genovesi per stare a braccetto del PD), ha votato contro la delibera, le segreterie regionali della FederazioneDellaSinistra hanno immediatamente sconfessato e condannato il suo operato. Anche loro, come SEL, ritengono che la Gronda e il Terzo Valico siano “non prioritari”, mentre prioritario era ed è tenere in piedi la giunta del “principe arancione” a copertura degli interessi del PD. Meglio difendere quelle poltrone piuttosto che salvare la faccia con la minimale e simbolica opposizione istituzionale a un progetto che porta con se devastazioni ambientali, cementificazione del territorio, tonnellate di amianto che verranno smaltite nei polmoni, nelle terre e nelle acque dei proletari, espropri e sgomberi di chi vive dove dovrà passare il nuovo raccordo autostradale. “La Giunta val ben una Grande Opera”, inutile per il problema del traffico ma utile per chi si intascherà milioni e milioni di denaro pubblico per la sua costruzione (le spese previste ammontano a 5,7 miliardi di Euro) e per gli anni futuri.
Noi del Partito Comunista dei Lavoratori esprimiamo la più totale solidarietà attiva ai comitati contro la Gronda, sottolineando la necessità da noi sempre rimarcata di unire tutte le lotte sociali, politiche e economiche che si stanno muovendo in città per colpire uniti i responsabili e il reale motore di queste scelte: il capitale, il profitto e il sistema politico sua espressione.

Auspichiamo e lottiamo perchè i Comitati NoGronda si uniscano al Movimento NoTav-TerzoValico; al Movimento di Lotta per la Casa e alla lotta a sfratti, sgomberi e svendita del patrimonio pubblico; alle lotte di tutti i lavoratori sotto minaccia di privatizzazione e licenziamento a partire da AMT, AMIU e ASTER, per intercettare anche i lavoratori coinvolti nella costruzione di queste grandi opere, sfruttati e ricattati come tutti gli altri; per scardinare anche la menzogna di creazione di nuovo lavoro con queste opere faraoniche che garantiscono solo nuovi precari, nuovi sfruttati, nuovi lavoratori sottopagati e privi di misure di sicurezza.

Unire tutte queste lotte con una prospettiva anticapitalista e rivoluzionaria, per una nuova società in cui siano i lavoratori e la popolazione attraverso i loro organi di autogestione e coordinamento a decidere cosa si giusto e cosa sia sbagliato, cosa sia utile e cosa sia dannoso.

PCL – Sezione Genova