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Politica

Gronda, Doria ottimista sull’esito finale: “No conseguenze se voto maggioranza diviso” fotogallery

Genova. Dopo l’ostruzionismo 5Stelle, il consiglio comunale si riaggiorna domani, venerdì e se sarà il caso anche lunedì, per esaurire la mole di odg ed emendamenti presentati ieri e soprattutto approvare la delibera sulla partecipazione del Comune di Genova alla Conferenza dei Servizi prima del 23 gennaio. Nonostante le fibrillazioni dei giorni scorsi, i mal di pancia interni alla sua Lista, il filibisturing, il sindaco Doria è abbastanza tranquillo.

“Non credo ci saranno conseguenze se il voto della maggioranza non sarà unitario, non sono un mago, affronto i problemi quando si presentano”, ha detto oggi dopo la giornata di lavori terminata, temporaneamente, stanotte. “Sarà una seduta lunga, ma non più complessa di altre, sono ottimista sull’esito finale”, ha aggiunto.

Nel merito della vicenda il sindaco accusa la mossa dei grillini. “L’ostruzionismo del M5S è un dato di fatto, 800 ordini del giorno più 200 emendamenti, non sono un modo per discutere e confrontarsi nel merito delle questioni, abbiamo assistito a 13-14 ore di consiglio punteggiate da interruzioni”.

Per Doria del merito dei problemi, dal cambiamento climatico, alle
analisi aggiornate sui flussi di traffico, si discuterà nella Conferenza dei Servizi. “Il Comune di Genova ha il dovere di partecipare alla Conferenza dei Servizi sollevando tutte le questioni rilevantissime che devono essere
sottolineate – ha spiegato il sindaco – Una delle priorità è la tutela dei cittadini interferiti dall’opera”.

Di qui l’emendamento condiviso dalla maggioranza che sottolinea come l’evolversi
del cambiamento climatico debba indurre alla verifica rigorosa di tutte le prescrizioni della Valutazione di impatto ambientale, non in modo burocratico formale, chiedendo la partecipazione del Comune al tavolo tecnico parallelo alla
Conferenza.

In attesa di vedere come voterà la lista Doria (probabile una spaccatura che però non dovrebbe mettere a rischio la tenuta della maggioranza) dai Verdi arriva l’appello in “ricordo delle battaglie comuni che sin qui abbiamo portato avanti. Li invito a non avere ripensamenti – scrive il co-portavoce Angelo Spanò – evitino di arrampicarsi sugli specchi, non ci sono scuse che tengano, votare a favore della delibera equivale a non mantenere le promesse fatte in campagna elettorale. Dare il via libera alla partecipazione del Comune alla conferenza dei servizi equivale a dare via libera al progetto gronda”.   
Anche l’Altra Liguria, che il 24 gennaio terrà un’assemblea pubblica per discutere “una alternativa al governo del Partito Democratico nella Regione Liguria”, ribadisce la posizione contraria: “Condividiamo, come da nostro programma, e sosteniamo la lotta che consiglieri comunali stanno portando avanti contro l’impattante e inutile nuova autostrada che viene chiamata Gronda di Ponente”.