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Gronda, il consigliere Gozzi (Pd) lascia l’osservatorio: polemiche nella lettera di dimissioni

Genova. La lettera risale al 16 dicembre, ma l’annuncio è stato fatto oggi dal vicesindaco Stefano Bernini, quindi non sono mancate le polemiche sulla tempistica fra la consegna e la pubblicazione. Il consigliere comunale Paolo Gozzi (Pd) ha rassegnato le dimissioni “per motivi di lavoro” dall’incarico di rappresentante del Comune di Genova nell’Osservatorio locale per la realizzazione della Gronda.

“Il mio successore va individuato perché ritengo che la sporadicità con cui è stato convocato l’Osservatorio negli ultimi anni, se poteva essere giustificata in fase preliminare non permetta tuttavia un lavoro organico e un reale coinvolgimento dei soggetti interessati”, scrive Gozzi nella lettera al presidente della commissione comunale sull’opera Antonio Bruno.

Gozzi, ha affermato Bernini, ha lamentato “il fatto che avrebbe chiesto di fare la commissione di oggi in tardo pomeriggio perché stamani ha problemi di lavoro particolari”. “Non si possono fare giochini di bassa lega per rallentare i tempi – ha osservato – il tempo per incontrare Gozzi di sera c’era in questi 30 giorni passati da quando ha scritto la lettera”.

“Giochini di bassa lega li fa lei – hanno replicato i capigruppo M5S e Sel, Paolo Putti e Gian Piero Pastorino – informando solo ora il consiglio comunale di Genova delle dimissioni del consigliere Gozzi, incaricato dall’assemblea di rappresentarci. Va ascoltato lo stesso dalla commissione, così come va ascoltato il parere dei Municipi genovesi che lei vicesindaco non vuole ascoltare”.

La delibera della giunta Doria sulla partecipazione del Comune di Genova alla Conferenza dei Servizi per la costruzione della Gronda autostradale di Ponente sarà portata al voto del consiglio comunale il 13 gennaio, dieci giorni prima della Conferenza dei Servizi, prevista il 23 gennaio.