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Politica

Gronda, il centrodestra tentato dal non voto: maggioranza sul fil di lana

no gronda consiglio comunale

Genova. Risolta una bagarre, a Tursi, ne arriva subito un’altra. Non è più l’ostruzionismo del M5S a impensierire i consiglieri alle prese con la delibera sulla partecipazione del Comune alla conferenza dei servizi del 23 gennaio e gli interferiti, ma la decisione di Forza Italia di non votare gli ordini del giorno. Un nuovo braccio di ferro, questa volta sul numero legale, garantito negli ultimi tre giorni proprio dall’opposizione.

Lista Musso e Ncd per ora continuano a votare ma stanno valutando il da farsi. A questo proposito è convocata una conferenza dei capigruppo ad hoc. Se i 6-7 consiglieri del centrodestra lasciassero l’aula, la maggioranza di centrosinistra rischierebbe di non avere i numeri per continuare la seduta, vista la probabile
uscita dall’aula di un consigliere della FdS e di uno di Sel, contrari alla delibera. A cui si sommerebbe l’uscita del M5S.

Ma non è detto. Fi, Lista Musso e Ncd, sono favorevoli alla Gronda perciò ‘tentennano’. “Il M5S continua a tenere il numero legale – attacca la capogruppo Fi Lilli Lauro -. C’e’ un accordo M5S-Pd a cui non vogliamo partecipare”.

La precedente conferenza dei capigruppo, convocata dopo la bagarre di questa mattina, aveva trovato la mediazione sull’ostruzionismo: le votazioni dei 1.017, tra ordini del giorno ed emendamenti, presentati soprattutto da M5S, FdS e Sel, dovranno concludersi entro le 18.30 di oggi pomeriggio a costo di un accorpamento. In cambio il M5S ha ottenuto per la seduta di lunedì un allargamento dei tempi per le dichiarazioni di voto.