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Coppa Italia: Sampdoria, peccato! L’Inter vince 2 a 0

Milano. A costo di essere tacciati di “fare come la volpe con l’uva” (una delle più celebri favole attribuite ad Esopo), non possiamo non iniziare con una pesante critica sulla formula della Coppa Italia, che favorisce in modo smaccato le grandi… partita secca in casa del più forte (perché? non sarebbe più “sportivo” l’opposto? Forse perché ai manager dei top team “piace vincere facile”?… finale sempre a Roma… perché le due romane devono avere questo vantaggio?) Dite che non ci si lamenta delle regole a gioco in corso? Ma se non ora, quando? Possibile che i presidenti delle medio-piccole abbiano così poco potere in Lega?

Certo, cosa ne pensa della Coppa, Mihajlovic lo ha detto a chiare lettere compilando la distinta degli undici da mandare in campo… molte seconde linee… troppe!

E il signor Tagliavento? Dopo dieci minuti, “nel dubbio” tira fuori un rosso ai danni di Kristicic… e poi al 35°, sempre nel dubbio, eccolo fischiare un penalty a favore dei nerazzurri per un atterramento di Dodò da parte di Wszolek… “ci può stare” direbbe Benitez! Chi lo batte? Icardi, pronto a festeggiare la nascita della figlia… solo che fra i pali c’è Romero, lui sì, vice-campione del mondo con l’Argentina!

Toltoci il dente, parliamo della partita… questa la cronaca, al di là degli episodi chiave già trattati:

al 12° su punizione, Shaqiri impegna Romero in una parata a terra, mentre Sakic ridisegna la Samp con un 4-4-1, che prevede l’abbassamento di Diordjevic ad esterno;

al 15° Inter pericolosa con Kovacic, che si presenta solo davanti a un grande Romero, che non si lascia sorprendere:

al 22° ammonito Andreolli;

al 41° ammonito Podolsky;

al 43° ancora Romero sugli scudi, su colpo di testa di Podolsky;

al 55° ammonito Romagnoli, che fatica sulla fascia sinistra;

al 62° ammonito Shaqiri per simulazione in area;

al 67° esce Rizzo, infortunato, al suo posto De Silvestri, mentre Marchionni resta in campo dolorante;

al 71° batti e ribatti… l’Inter ce la fa… Podolsky, spalle alla porta, libera Shaqiri, che sblocca il risultato;

Possibilità di rimonta?
Nove contro undici è difficile, perché al 76°, Tagliavento butta fuori anche Wszolek per doppia ammonizione… “ci può stare”…

al 78° ammonito Gastaldello per gioco pericoloso;

all’ 87° goal di Icardi su “cadeau” di De Silvestri… peccato.

Inter (4-2-3-1): Carrizo; D’Ambrosio, Andreolli, Juan Jesus, Dodò; Medel, Kuzmanovic; Shaqiri (Bonazzoli al 79°), Kovacic, Podolski; Icardi (Puscas dall’89°). All. Mancini

Sampdoria (4-3-1-2): Romero; Wszolek. Gastaldello, Romagnoli, Cacciatore (Silvestre dal 44°); Rizzo (De Silvestri dal 67°), Marchionni, Krsticic; Soriano (Duncan dal 46°); Djordjevic, Okaka. All. Mihajlovic (squalificato, in panchina Sakic).