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Biblioteca universitaria, Pellerano: “E’ un gioiello, ora è necessario uno scatto”

Genova. Questa mattina abbiamo avuto l’occasione di ammirare la bellezza dei saloni e degli spazi della biblioteca il cui restauro è costato, fino a oggi, circa 30 milioni di euro. Auspico che molto presto tutti i genovesi, gli studiosi, i ricercatori – liguri, italiani e stranieri – abbiano la possibilità di consultare in questo stupendo contesto l’immenso patrimonio della biblioteca, più di 600.000 libri oltre al lascito di Edoardo Sanguineti”. Così dichiara Lorenzo Pellerano, consigliere regionale e vicepresidente della Commissione V Cultura, al termine del sopralluogo di questa mattina alla Biblioteca universitaria di via Balbi 40 a Genova.

“L’incontro con la direttrice Petrollo, promosso dall’assessore Berlangieri a seguito delle mie iniziative in consiglio regionale con cui ho più volte denunciato la paradossale situazione della biblioteca, – dice Pellerano – è stato utile per fare il punto della situazione e per concordare i prossimi passaggi, indispensabili per la definitiva apertura al pubblico dell’intero immobile, consentendo l’accesso ad un inestimabile patrimonio culturale, ad oggi in gran parte inaccessibile e conservato nella vecchia sede , dove l’impianto antincendio non è a norma.

Nelle prossime settimane sarà necessario il contributo di tutti gli enti coinvolti per superare gli ostacoli che restano sul campo: manutenzione delle strutture che hanno subito danni a causa delle infiltrazioni delle ultime alluvioni, collaudo e trasferimento del patrimonio librario.

All’incontro di oggi, che si è svolto in un clima positivo e all’insegna della collaborazione, faranno seguito ulteriori passaggi anche istituzionali con l’obiettivo comune di uscire finalmente da un’empasse che dura ormai da troppi mesi.

Ricordo che i lavori di ristrutturazione e trasformazione dell’ex hotel in biblioteca, iniziati nel 2004, hanno richiesto un investimento di circa 26 milioni di euro del ministero dei Beni e delle Attività Culturali, che negli anni Novanta aveva ricevuto l’ex Colombia in uso dal ministero del Demanio, visto che la sede storica in via Balbi 3 non assicurava più lo spazio sufficiente a ospitare i volumi.

Proprio la nuova biblioteca universitaria oltre a ospitare più di 650 mila volumi – di cui 200 mila “a scaffale aperto” ossia a libero accesso – dovrà contenere la collezione di circa 25 mila libri, donati alla città dal poeta genovese Edoardo Sanguineti, un patrimonio culturale di sicuro richiamo per studiosi e appassionati da ogni parte del mondo che, se adeguatamente valorizzato e promosso, può rappresentare un’attrattiva culturale di primo piano per la nostra città.

Nonostante l’urgente “fame” di spazi culturali che i giovani studenti e gli studiosi, liguri e non solo, hanno oggi a Genova, la nuova biblioteca non è ancora entrata a pieno regime anche se i lavori si sono conclusi nel 2012.

La Biblioteca ha rilevanza cittadina e regionale, ritengo che attraverso l’impegno comune di tutte le istituzioni interessate si potrà dare la tanto attesa e necessaria accelerata per arrivare finalmente all’apertura completa degli spazi di questo autentico gioiello nel cuore della nostra città. Per portare a compimento il progetto della nuova sede della Biblioteca Universitaria serve uno scatto, un’iniezione di energia e di entusiasmo. Oggi, con il mio contributo, abbiamo fatto un salto in avanti”.