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Cronaca

Appalto Aimeri, il Comune di Rapallo non risponde: il Comitato Rifiuti Zero si rivolge al Difensore civico

Rapallo. Il comitato Rifiuti Zero Rapallo aveva chiesto lo scorso 3 dicembre a sindaco e assessore competente di accedere per verificare se corrisponde al vero quanto comunicato da alcuni dipendenti Aimeri e cioè che i mezzi utilizzati per la raccolta dei rifiuti siano inferiori a quelli previsti nel capitolato d’appalto.

“Inoltre per sapere se la data di immatricolazione non sia difforme da quella prevista nel capitolato e se alcuni mezzi siano addirittura sprovvisti di regolare revisione – spiega il portavoce Roberto Mattioli – conoscere l’importo totale delle multe divise per anno comminate ad Aimeri per l’inosservanza del capitolato d’appalto per tutto il periodo di gestione dal 1° dicembre 2010 e in che modo tali somme siano state investite. Inoltre, la pubblicazione sul sito del Comune, in base alla nuova legge sulla trasparenza del 2013, del capitolato d’appalto del contratto stipulato con Aimeri per rendere pubblici tutti gli accordi di raccolta e di gestione dei rifiuti”.

Ad oggi, però, non è ancora giunta nessuna risposta. “Quindi abbiamo chiesto ancora una volta l’intervento del Difensore Civico Regionale Lalla per sollecitare un doveroso riscontro da parte dell’amministrazione comunale – prosegue Mattioli – A questo punto l’imbarazzante silenzio del Comune ci fa pensare che le nostre istanze abbiamo colto nel segno”.

Il comitato, inoltre, denuncia il fatto che la gestione dei rifiuti per le amministrazioni di Rapallo sembra sia un fatto assolutamente privato che esclude di fatto l’informazione e la partecipazione dei cittadini. “Anche la precedente giunta (sindaco Costa), infatti, aveva risposto alle nostre istanze nel 2013 solo dopo l’intervento del Difensore Civico Regionale – conclude Mattioli – Dare risposte ai cittadini per degli amministratori pubblici non è una semplice scelta, ma un obbligo imposto da leggi nazionali sulla trasparenza amministrativa. Specie su un argomento tanto delicato come quello della gestione dei rifiuti e in particolare su un appalto come quello in essere con Aimeri, che tante polemiche e discussioni ha sollecitato e che la nostra comunità paga con tasse sempre più alte a fronte di servizi scadenti e di bassa qualità, come la percentuale di raccolta differenziata rimasta in questi anni ben al di sotto di quella stabilita per legge conferma e dimostra”.