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Cronaca

Anno giudiziario, Silp: “I tagli governativi incidono negativamente sulle indagini”

Roberto Traverso, segretario Silp Cgil

Genova. “Oggi a Genova è stata celebrata l’inaugurazione dell’anno giudiziario e anche il 2015 si presenta come un anno in salita per le forze dell’ordine che operano al fianco dell’autorità giudiziaria”. Così Roberto Traverso, segretario provinciale Silp Cgil che ha dichiarato “apprezzabile la dichiarazione del Ministro Orlando, sulla sottovalutazione dei fenomeni mafiosi sul territorio ligure da parte della politica. Dichiarazione però che resta di di circostanza – aggiunge Traverso – visto che il Governo anche su questo argomento alle parole non fa seguire mai fatti concreti”.

“Il problema è grave e diffuso e non interessa solo le indagini contro le infiltrazioni mafiose, ma tutto il sistema investigativo che molto spesso viene anche svolto su delega della stessa Magistratura – sottolinea il segretario del Silp – Ancora una volta ribadiamo come sia sconcertante continuare a tagliare sulle risorse a disposizione dell’Autorità giudiziaria e delle forze dell’ordine, che sono vitali per poter svolgere le indagini”.

A Genova emerge un elemento positivo “ovvero lo sforzo dei Pubblici Ministeri a sostenere il più possibile il mantenimento dei supporti tecnologici necessari per proseguire le indagini portate avanti dalle forze dell’ordine (intercettazioni telefoniche, intercettazioni ambientali ect). Operazioni che costano e che molto spesso vengono sospese o disattivate dalle scelte dei Gip i quali ‘chiudono i rubinetti’ quando le indagini si protraggono per troppo tempo. Occorre precisare che per la cosiddetta attività giudiziaria o delegata i costi ricadono sul Ministero di Grazia e Giustizia mentre per quelle preventive i costi dipendono dall’ancor più squattrinato Ministero dell’Interno – spiega poi Traverso – Per non parlare della piaga della mancanza di fondi per il pagamento dell’indennità di missione per retribuire gli operatori che svolgono le indagini fuori sede.

In questo caso siamo al paradosso. Vista l’impossibilità di aprire il cosiddetto ‘foglio di viaggio’ verso una questura limitrofa (ad esempio Torino, Milano, Cuneo, Alessandria ect.) per un servizio che prevedrebbe il pernottamento per alcuni giorni in quella sede, si è costretti ad obbligare il personale a sottoporsi ad un vero e proprio “pendolarismo” che costa ancor di più alle casse dello Stato. Quindi visto che i mezzi sono pochi e vetusti, l’indennità di straordinario viene centellinata come la benzina e molto spesso le indagini si fermano o vengono svolte in remoto con risultati non soddisfacenti”, denuncia ancora il segretario Silp.

Per questo occorre che il Governo “invece di limitarsi a far finta di bacchettare quello tedesco sull’inutilità delle politiche basate sull’austerità economica, dovrebbe essere concreto in casa propria, ravvedendosi da subito rispetto alla scelta di continuare a tagliare sul sistema sicurezza del nostro Paese”, conclude Traverso.