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Alluvione Genova, finisce l’isolamento per altre 20 famiglie: riaperta la provinciale di Livellato

Ceranesi. Dopo quella della Guardia anche un’altra strada provinciale dell’alta Valpolcevera, la SP 51 di Livellato nel Comune di Ceranesi, fra le più colpite dalle devastanti e drammatiche alluvioni dello scorso autunno, ritorna transitabile.

Finisce così l’isolamento per la ventina di famiglie di una frazione che da quarantacinque giorni potevano raggiungere le proprie case solo a piedi. I tecnici della viabilità della Città Metropolitana di Genova, il nuovo ente subentrato
alla Provincia e presieduto dal sindaco metropolitano Marco Doria, hanno infatti riaperto da oggi la circolazione, a senso unico alternato e solo per i veicoli leggeri, al km. 1,5 (sul lato della strada più vicino alla provinciale della Guardia) dove si sta ultimando la ricostruzione di uno dei tratti demoliti dall’alluvione di metà novembre, con un nuovo muro di sostegno di tipo cellulare (ossia a strati di celle prefabbricate di cemento armato riempite di ghiaia, con una platea sempre in cemento armato alla base) lungo quindici metri e alto cinque.

“Abbiamo scelto questa soluzione – dicono i tecnici – perché i muri cellulari sono strutture elastiche e particolarmente efficaci nel drenaggio delle acque che si adattano molto bene a questi versanti”. La riapertura, parziale perché gli interventi sono ancora in corso, consente di raggiungere di nuovo anche in auto la frazione rimasta oltre la frana. La stessa provinciale di Livellato è invece ancora chiusa un chilometro dopo, dove la furia dell’alluvione ha aperto un’altra voragine di decine di metri. Anche qui il cantiere è partito e la nuova struttura di sostegno per la carreggiata sarà un altro muro cellulare, più grande rispetto a quello sul versante della stessa provinciale che si collega a quella della Guardia, perché la
frana è più vasta e profonda.

“Il secondo muro – dicono i tecnici – sarà lungo venti metri e alto otto, e per realizzarlo completamente ci vorrà un po’ più di tempo del primo, perché deve essere consolidato adeguatamente il fondo del terreno, in quel punto poco compatto”.