Quantcast
Economia

No alle aste: balneari in presidio a Roma, 300 solo dalla Liguria

balneari protesta 19 novembre 2013

Erano circa 300 i balneari liguri che hanno preso parte al presidio a Roma davanti al Ministero del Turismo. Al Governo hanno comunicato di non essere non “disponibili a soluzioni che non salvino veramente le circa 30.000 piccole imprese familiari italiane e le aziende dell’indotto”.

“La partecipazione dei balneari – si legge ancora in una nota – ha voluto essere un concreto monito anche per quelle organizzazioni sindacali forse troppo arrendevoli, che non hanno battuto ciglio da quando hanno drasticamente cancellato L’art. 37 del C.n. e che purtroppo continuano a rapportarsi con il governo in modo incerto”.

“Molto grave il fatto stesso che i sindacati abbiano dato un giudizio positivo dell’incontro di oggi con il sottosegretario Francesca Baracciu, quando il governo ha parlato di soluzioni con le aste inevitabili anche per le attuali imprese balneari. Da subito per le nuove concessioni, cosa del resto pienamente condivisibile, ma anche per le concessioni in essere, dopo un eventuale periodo transitorio di qualche anno. La posizione dei sindacati, dovesse rimanere questa sopra rappresentata, sarebbe da considerarsi molto grave fino al punto da far ben riflettere i balneari. Speriamo sinceramente di aver compreso male”.