Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

“Acqua Bene Comune”: venerdì 30 gennaio incontro pubblico a Serra Riccò

Serra Riccò. Venerdì 30 gennaio, dalle ore 21, presso Sala Consiliare, si terrà lò’incontro pubblico: “Acqua Bene Comune” organizzato dalle liste Insieme per Ceranesi, l’Altra Campomorone, Movimento 5 stelle Campomorone, Laboratorio Mignanego, ViviAMO Serra Riccò, Comitato Indipendente per Sant’Olcese, Movimento 5 stelle Sant’Olcese.

Sarà presentata anche la proposta di legge regionale di iniziativa popolare che è attualmente possibile firmare. L’indomani, sabato 31, ci saranno banchetti coordinati per raccogliere firme nelle piazze dei cinque comuni della Valpocevera: Sant’olcese, Serra Riccò, Mignanego, Campomorone, Ceranesi.

Sempre presso la Sala Consiliare, già dalle 19 sarà possibile partecipare ad un apericena gratuito. Per chi ha figli piccoli sarà disponibile uno spazio ludico gratuito.

“Come mai – chiedono gli organizzatori – le bollette dell’acqua sono sempre più salate? Non avevamo votato per togliere il profitto dall’acqua? Cos’hanno combinato i nostri sindaci in questi quattro anni? Come invertiamo questa frana privatizzatrice? Torniamo sull’argomento perché nonostante i risultati epocali del 13 giugno 2011, in cui la maggioranza degli aventi diritto ha votato per una gestione pubblica e partecipata dell’Acqua, le amministrazioni italiane hanno disatteso il volere popolare ed hanno marciato compatte proprio nella direzione opposta. Anche nei nostri Comuni il servizio è gestito da IREN, azienda privata che, senza aver mai partecipato ad alcuna gara, opera in regime di monopolio con costi elevati per noi utenti e con stipendi da capogiro per le poltrone della dirigenza, mentre l’operato e le scelte adottate in sede di Autorità di Ambito Territoriale Ottimale, al quale partecipano anche le nostre Amministrazioni comunali, non vengono rese note e passano sotto silenzio. Ma difronte a questi abusi la lotta per l’acqua riparte con una legge dal basso, e non ci si può arrendere perché con la lotta per l’acqua ed i beni comuni ricomincia la difesa dei diritti, l’ambiente, la salute, il lavoro, la partecipazione. Si scrive Acqua, si legge democrazia”.