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Terzo Valico, Valverde No Tav: “L’unica grande opera deve essere la messa in sicurezza del territorio” foto

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Campomorone. Erano presenti un centinaio di persone all’assemblea pubblica che si è svolta ieri sera a Campomorone, organizzata da Valverde NoTav per informare la cittadinanza sulle tematiche legate alla costruzione del Terzo Valico dei Giovi ed in particolare sugli impatti che l’opera, iniziata, sta generando sul territori interessati tra cui i Comuni di Campomorone e Ceranesi.

“Pur con ritardo sulle tabelle di marcia a suo tempo sbandierate, il Cantiere di Cravasco è operativo, e la galleria è in fase di avanzamento – si legge in una nota del comitato – Al Maglietto, frazione tra Campomorone ed Isoverde, Co.civ sta costruendo il Campo Base che servirà ad ospitare il personale dei cantieri, anche utilizzando lo smarino proveniente dalla costruzione della Galleria Cravasco, cosa che preoccupa molto i cittadini”.

La Valverde è interessata dal passaggio di camion e betoniere. “Ne sono state contate fino a 100 al giorno, ma i lavori propedeutici all’opera, che avrebbero dovuto essere eseguiti da Co.civ prima dell’inizio della cantierizzazione, come più volte promesso dall’amministrazione comunale, non sono mai stati avviati – proseguono – Da tempo i comitati che si oppongono all’ opera, sia sul versante Ligure che Piemontese ne evidenziano la pericolosità per ambiente e tutela dei cittadini e l’inutilità dal punto di vista tecnico: la quantità di merci movimentata dal Porto di Genova, potrebbe essere tranquillamente trasportata su rotaia, con contenuti interventi di ripristino delle linee esistenti, come sottolineato nell’intervento dall’Ingner Solari”.

Valverde No Tav, nel corso della serata, ha documentato la situazione “di grave rischio idrogeologico che interessa il territorio, con particolare attenzione alle aree adiacenti ai cantieri, dove si son verificati movimenti franosi e cedimenti stradali. Non si è mai persa l’occasione, in questi anni, di sottolineare che ‘L’unica Grande Opera è la messa in sicurezza del territorio’ – conclude il comitato – I recenti fatti alluvionali fanno pensare che non ci sia più tempo da perdere, pertanto è stata ribadita l’intenzione di chiedere che tutti i soldi destinati al Terzo Valico vengano dirottati sulla messa in sicurezza del nostro territorio”.