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Trenino Genova-Casella, il maltempo fa slittare la riapertura. Vesco: “Auspichiamo un rapido ripristino”

Casella. Le alluvioni, con le conseguenti frane, fanno ancora slittare la riapertura della ferrovia Genova – Casella, uno dei rari esempi di linea a scartamento ridotto in Italia, ferma dal settembre 2013. La situazione è stata oggetto di diverse interrogazioni in consiglio regionale, sottoscritte la prima dai consiglieri della Lega Nord e le altre da Aldo Siri e Lorenzo Pellerano (Liste civiche per Biasotti presidente).

Aldo Siri ha chiesto i tempi in cui saranno conclusi i lavori di manutenzione della linea ferroviaria “che è di fondamentale importanza per gli abitanti del territorio ed è utilizzata ogni giorno per lavoro e per turismo”. Siri ha ricordato che a fine luglio 2013 dovevano partire i lavori di manutenzione straordinaria sulla linea ferroviaria Genova – Casella, che avrebbero dovuto durare circa due mesi durante i quali avrebbe funzionato un servizio sostitutivo di pullman. “A causa della rinuncia dell’impresa vincitrice dell’appalto e del conseguente affidamento delle opere alla seconda impresa in graduatoria, l’inizio dei lavori è stato rinviato a settembre, ma la sospensione del servizio ferroviario è stata prorogata fino al 25 dicembre 2013 e la riapertura definitiva spostata al 6 gennaio 2014”, precisa Siri.

“Di fatto, ad oggi, non è ancora stato riattivato il servizio ferroviario. I lavori di manutenzione straordinaria, sono necessari e non più procrastinabili”, ha concluso.

Edoardo Rixi (Lega Nord) ha invece illustrato un’interrogazione sottoscritta anche da Francesco Bruzzone e Maurizio Torterolo. Il consigliere ha chiesto alla Giunta regionale se sia a conoscenza dell’emergenza e come intenda procedere al fine di non perdere un servizio di trasporto per i cittadini genovesi che rappresenta un’importante via di collegamento per tutti coloro che abitano nelle valli dei torrenti Bisagno, Polcevera e Scrivia e che se ne servono ogni giorno per lavoro o per turismo.

Sullo stesso argomento è intervenuto anche Pellerano: “Questa situazione ha creato, e continua a creare, tantissimi disagi ai pendolari della Valle Scrivia, che quotidianamente utilizzavano il trenino per recarsi sul posto di lavoro o di studio, mentre l’aspetto turistico della linea dovrebbe essere ulteriormente valorizzato investendo risorse sulla promozione del trenino utilizzando, oltre a veicoli moderni, quelli storici che risalgono agli anni venti del secolo scorso, senza contare il treno storico del 1924, uno dei più antichi in servizio in Italia”.

Per la giunta ha risposto l’assessore ai trasporti Giovanni Vesco: “Per la Regione Liguria quella linea è importantissima sia per il tracciato che per le sue caratteristiche storiche e turistiche. Su questa linea investiamo oltre 2,5 milioni l’anno anche se spesso mi è stato detto che avremmo dovuto impiegarli per tratte a più alta percorrenza”. L’assessore ha ricordato gli investimenti effettuati e ha ricostruito le diverse tappe degli interventi di manutenzione sui due ponti metallici di Fontanassa e Crocetta.

“Il bando di gara venne fatto nell’aprile 2013, ma il vincitore poco dopo declinò l’incarico perché i costi dell’opera erano troppo elevati. Aggiudicata la gara al secondo classificato, i lavori dovevano essere conclusi nel gennaio 2014, ma ulteriori problemi, legati alla difficoltà di raggiungere il ponte Fontanassa via strada hanno imposto due gare di appalto separate per i due interventi – ha spiegato – Entrambi i lavori sono stati consegnati a settembre e si prevedeva la fine dei lavori nel 2014 e l’apertura primi giorni gennaio”.

Ora la situazione si è complicata con le alluvioni perché moltissime frane hanno interessato la linea e si prevede una spesa di un milione e mezzo di euro per mettere in sicurezza la tratta e questo fatto ha finora impedito la realizzazione del cantiere se non si mette in sicurezza la zona. “Di fatto i lavori non potranno essere terminati entro la fine dell’anno. Amt, che effettua il servizio sostitutivo con gli autobus per gli utenti, riceverà un compenso minore perché la ferrovia è chiusa. Auspichiamo comunque ripristino rapido della linea”.

Rixi ha criticato che sia stata affidata la gestione della ferrovia ad Amt, Siri ha espresso preoccupazione per il fatto che la linea rischi di non essere riaperta vanificando l’investimento nel locomotore nuovo e Pellerano ha chiesto un cronoprogramma e date certe sulla riapertura.