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Cronaca

Treni, nuovo Vivalto per la Genova-Busalla. Burlando: “E con nodo ferroviario da ponente a centro in 5 minuti”

Genova. “E’ un risultato importante: 8 gallerie risagomate, con il costo neppure troppo rilevante di un milione e mezzo, che consentono ai nuovi Vivalto di percorrere la linea Busalla-Arquata su cui viaggiavano mezzi di quarant’anni fa, scomodi e datati. In più, con oggi inizia la fornitura degli ultimi Vivalto che finirà a marzo, ancora 6 mezzi nuovi che completano il programma di ammodernamento della flotta, pagato per metà dalla Regione e per metà da Trenitalia. Abbiamo acquistato questi mezzi in anni in cui si poteva ancora investire, adesso è sempre più difficile; comunque in buona parte in Liguria si viaggerà su treni recentissimi, con locomotori costruiti a Vado Ligure da Bombardier, che ha dato anche una risposta occupazionale importante in un’azienda storica della nostra regione”.

Lo ha detto oggi il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando in occasione del viaggio inaugurale del nuovo treno Vivalto sulla tratta Genova Busalla, dopo la risagomatura delle gallerie. Rfi, con un investimento di 1,5 milioni di euro, ha adeguato la sagoma ferroviaria di alcuni tratti interni delle gallerie che consentono ora il passaggio dei treni Taf e Vivalto. Nello specifico, sono stati realizzati interventi di riposizionamento plano-altimetrico dei binari, adeguamento altimetrico dei marciapiedi, fresatura delle volte e riposizionamento delle canalizzazioni.

Il nuovo Vivalto consegnato alla Regione Liguria, già da oggi in circolazione, effettuerà circa otto viaggi giornalieri sulla linea Genova-Busalla-Arquata Scrivia offrendo oltre 1.500 posti a sedere in più ai pendolari della linea. Le quattro carrozze a due piani e la vettura semipilota, costruite da Ansaldo Breda, sono trainate dalla locomotiva E464 Bombardier, di ultima generazione, prodotta nelle officine di Vado Ligure.

Grazie all’investimento di 100 milioni previsto dal Contratto di Servizio – equamente suddiviso tra Regione Liguria e Trenitalia – entro la prossima primavera saranno 15 i treni Vivalto che circoleranno sulle linee della Liguria.

“Abbiamo aperto tre cantieri molto significativi – ha continuato Burlando: il raddoppio del ponente, che sarà il primo a finire entro giugno 2016, nella tratta Andora – San Lorenzo, il nuovo nodo ferroviario, che renderà possibile, a fine 2017, arrivare in centro dal ponente di Genova con cadenze molto frequenti, di 5 o 6 minuti. Infine, verso la fine del prossimo decennio finirà anche il valico grazie al quale i collegamenti con Milano saranno completamente diversi”.

“Il nuovo contratto di servizio tra Regione Liguria e Trenitalia deve prevedere investimenti in nuovo materiale rotabile, perché l’anzianità media dei convogli è troppo alta. A questo proposito stiamo discutendo con Trenitalia e pensiamo di puntare sugli elettrotreni che danno grande affidabilità e un’elevata qualità di servizio nelle aree densamente abitate e in piu’ garantire anche una risposta ai bisogni occupazionali della nostra regione”. ha commentato l’assessore ai trasporti della Regione Liguria Enrico Vesco. “Sono soddisfatto – ha detto Vesco – per l’adeguamento della linea effettuato da RFI, in quanto era un impegno su cui avevamo insistito per consentire l’arrivo dei nuovi treni anche a Busalla e garantire a tutti i cittadini la stessa qualità di accesso al trasporto. L’attuale contratto di servizio che è stato prorogato dalla Giunta regionale di altri sei mesi, fino al giugno 2015, ha previsto investimenti per 100 milioni di euro, suddivisi al 50% tra Regione Liguria e Trenitalia e porterà in Liguria 11 nuovi complessi tipo Vivalto da 5 carrozze l’una trainate da locomotiva 464 prodotta a Vado Ligure dalla Bombardier”.