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Cronaca

Tonno rosso, da 2015 aumentano quote per l’Italia. Liguria in pressing: “Una parte anche ai nostri pescatori”

tonnoi

Liguria. Nel Mar Ligure i tonni sono tanti, ma i pescatori non li possono prendere. Dall’Onu arriva però una svolta: nel 2015 in Italia aumenterà del 20% la possibilità di pescare il tonno rosso: le quote tonno destinate al nostro Paese passeranno infatti da circa 1950 a 2300 tonnellate.

Lo ha deciso l’Iccat, la Commissione Onu che si occupa della tutela del tonno nell’Atlantico e nei mari limitrofi. In Italia, le quote sono attualmente appannaggio di 12 imbarcazioni del salernitano, ma in ragione di un provato aumento del tonno nel Mar Ligure, Coldiretti auspica che il +20% segni un cambio di passo nell’ottica di una “ragionevole ridistribuzione”.

“Noi chiediamo che le quote, comprensive dell’aumento del 20%, vengano considerate complessivamente e ridistribuite, – spiega Daniela Borriello, Responsabile Regionale Coldiretti Impresa Pesca Liguria – chiaramente non riservandole soltanto alle imbarcazioni del salernitano. Nel Mar Ligure i tonni sono tanti, non corrono il rischio di estinguersi, ma i pescatori non li possono prendere, e se ne tirano su qualcuno devono denunciarlo seguendo determinate procedure, altrimenti vengono sanzionati. I tonni in abbondanza creano anche problemi, perché rompono le reti. E oltre al danno a quest’ultime, c’è la perdita del pescato”. Situazione quindi difficile per i pescatori professionisti liguri, molti dei quali, adeguatamente attrezzati con i palangari, sono pronti a cominciare a prendere tonni, il cui aumento nelle acque liguri è stato ribadito anche dall’assessore regionale Giovanni Barbagallo. “Noi abbiamo fatto le nostre richieste, ora la palla passa al Ministero delle Politiche Agricole”, chiosa Daniela Borriello. In Liguria ci sono 560 imbarcazioni per la pesca professionistica, il 30% circa delle quali proprietà di associati Coldiretti.

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