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Samp-Brescia 2-0, blucerchiati agli ottavi di Coppa Italia

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Genova. “Coppa Italia… noi ci crediamo”. Gli ultras blucerchiati lanciano un messaggio a inizio partita, invitando la squadra a non prendere la partita troppo sotto gamba e la squadra risponde: la pratica Brescia dura 33 minuti, cioè il tempo che impiega la Sampdoria per passare in vantaggio grazie a un gol di Gabbiadini su calcio di rigore. La partita registra anche il ritorno al gol di Bergessio, che avrebbe potuto anche tornare a casa con una doppietta se non ci fosse stata una traversa di troppo. Il Ferraris è desolatamente vuoto: gradinata Nord chiusa, tanti buchi anche nella Sud, ma le voci per incitare la squadra non smettono un attimo di cantare. I bresciani invece si faranno sentire anche con le bombe carta che lanciano indisturbati per tutta la partita.

Mihajlovic schiera chi ha avuto meno spazio in campionato: in porta si rivede Viviano, nella difesa a 4 Cacciatore, Fornasier, Gastaldello e Regini, in campo anche Obiang che salterà la partita a Verona per squalifica. Assente Soriano per un problema fisico. Dentro Marchionni, che si è visto davvero poco in questa prima parte di campionato, Sansone agisce alle spalle di Gabbiadini e Bergessio.

Primi dieci minuti di partita molto equilibrati, con le squadre che si studiano, pronte a sfruttare gli spazi disponibili, il primo lo sfrutta il Brescia: Sestu si invola sulla fascia destra, il cross in mezzo è respinto in calcio d’angolo.

Ancora Brescia al 17′ arriva dalle parti di Viviano: sponda di Andrea Caracciolo per Benali, il portiere blucerchiato blocca.

Il primo vero pericolo la Samp lo crea al 19′: Bergessio si gira dal limite dell’area e costringe Arcari a rifugiarsi in angolo.

Il Brescia si riporta in avanti al 30′: Olivera lancia Benali sulla sinistra, cross basso in mezzo all’area, Caracciolo non riesce ad arrivarci.

La partita si sblocca al 33′: Krsticic serve Sansone riceve un assist perfetto da Kr, entra in area e Arcari lo atterra, per Baracani è rigore. Gabbiadini non sbaglia, anche se Arcari (ammonito dopo il fallo), intuisce tuffandosi alla propria sinistra.

Ferrero esulta col telefonino all’orecchio e il foulard blucerchiato indossato stile chador, avvolto intorno al viso.

Ancora uno spunto di Sansone fa guadagnare al 38′ un calcio piazzato da posizione invitante: è lui stesso a incaricarsi della battuta, che oltrepassa la barriera, ma trova Arcari pronto a bloccare in tuffo. La partita sembra essere in mano degli uomini di Mihajlovic, anche se Regini compie l’ingenuità di farsi ammonire per una scivolata in ritardo su Olivera (44′). Nel recupero ancora Sampdoria pericolosa su calcio piazzato: Gabbiadini prova a sorprendere Arcari, ma il numero uno si tuffa e prima col braccio, poi con la gamba, riesce a salvare la porta.

La ripresa comincia con l’ingresso di Fedato al posto di Sansone (46′) e con Morosini per Sestu (49′). Olivera si fa ammonire per un fallo su Gabbiadini a centrocampo. Giallo anche per Obiang dopo uno scontro con Di Cesare (54′).

Andrea Caracciolo si infortuna ed esce dal campo ancor prima dell’ingresso del sostituto Valotti (56′).

Samp che controlla e sfrutta gli errori avversari: al 58′ Fedato conquista un pallone sul fondo grazie a un errore clamoroso di Antonio Caracciolo, Bergessio è liberissimo al centro dell’area ed è facile appoggiare in rete il 2-0. Ancora Fedato protagonista al 64′ di testa su corner di Gabbiadini: palla di poco sopra la traversa. Gabbiadini ha la palla del 3-0 al 65′, ma il suo sinistro viene respinto da Arcari. È l’ultima azione per lui, perché viene sostituito subito dopo da Djordjevic (66′). Il nazionale montenegrino, 20 anni, è all’esordio. La Sampdoria è maestra nel chiudersi ed è difficile per il Brescia riuscire a trovare gli spazi per la profondità, nonostante il gran possesso palla.

Il Brescia ha l’occasione di accorciare le distanze al 72′: Bentivoglio per Valotti, tutto solo sulla sestra, il destro in diagonale non è trattenuto da Viviano, ma Cacciatore è lesto a spazzare a un passo dalla linea di porta.

Pecca di egoismo Djordjevic, che supera in velocità il diretto avversario, arriva sul fondo in area, ma preferisce un’improbabile conclusione sul primo palo che termina fuori, anziché servire due compagni liberi al centro dell’area (75′). Il Brescia ormai si affida a delle sortite personali, come la discesa di Morosini che conclude d’esterno destro fuori misura.

All’81’ Iaconi dà spazio a Razzitti per Olivera. Bergessio viene ammonito dopo un fallo su Zambelli e qualche protesta di troppo. Mihajlovic vive la partita come sullo 0-0 e protesta troppo – a detta del quarto uomo e dell’arbitro – per un fallo su Obiang: l’allenatore serbo viene espulso a sei minuti dalla fine. Ancora Samp pericolosa all’84’ con Bergessio che supera Arcari con un pallonetto, ma è la traversa a negargli la gioia della doppietta. Ultima sostituzione per la Samp all’87’: fuori Obiang per Lulic. Allo scadere Bentivoglio prova l’ultimo assalto, Viviano c’è. Fischio finale con la Samp che non ha mollato sino alla fine e il Brescia che colpisce anche una traversa con Benali. Missione compiuta: prossimo avversario l’Inter di Roberto Mancini.

 

Sampdoria-Brescia 2-0

Reti: 33′ Gabbiadini, 58′ Bergessio

Sampdoria: Viviano, Cacciatore, Fornasier, Gastaldello, Regini, Obiang (87′ Lulic), Marchionni, Krsticic, Sansone (46′ Fedato), Gabbiadini (66′ Djordjevic), Bergessio.

A disposizione: Da Costa, Mesbah, Romagnoli, Duncan, Rizzo, Eder, Silvestre, De Silvestri, Lulic, Wszolek.

Allenatore: Mihajlovic

Brescia: Arcari, Zambelli, Antonio Caracciolo, Di Cesare, Scaglia, Bentivoglio, Olivera (81′ Razzitti), Benali, H’Maidat, Andrea Caracciolo (56′ Valotti), Sestu (49′ Morosini).

A disposizione: Minelli, Andrenacci, Lancini, Ragnoli, Gargiulo, Quaggiotto, Coly, Bertoli, Valotti, Boniotti.

Allenatore: Iaconi.

Arbitro: Baracani di Firenze

Ammoniti: Regini, Obiang, Bergessio (S), Arcari, Olivera (B)