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Riciclolio, non rifiuto ma risorsa: 17 mila kg di olio esausto raccolti in tre anni, al via la campagna per i cittadini

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Genova. In Italia si producono annualmente circa 160.000 tonnellate di olio vegetale esausto da utenze domestiche. Attualmente la raccolta e il recupero di questi oli sono poco sviluppati e la maggior parte di essi viene buttata negli scarichi idrici determinando notevoli impatti ambientali. L’olio da cucina, considerato rifiuto, può invece essere ancora utilizzato attraverso la sua trasformazione in biocarburante: da 1 litro di olio esausto si può infatti produrre circa 1 litro di biodiesel. Da qui l’idea del progetto Riciclolio, che ora ha chiuso il suo ciclo triennale.
Riciclolio è stato rivolto principalmente agli studenti: a ciascun alunno è stata fornita una tanichetta per l’olio della capienza di 3 kg, mentre nei cortili scolastici sono stati posti dei contenitori per la raccolta che arrivavano a contenere 260 kg. L’attività si è poi allargata al pubblico con attività di promozione e comunicazione del progetto ai cittadini genovesi e savonesi e oggi viene lanciata ufficialmente la “Campagna di Sensibilizzazione” rivolta a tutti i liguri.

Sono 35 le scuole interessate e 23 le postazioni aperte al pubblico per la raccolta dell’olio esausto di origine alimentare. Centinaia le classi aderenti e migliaia le tanichette consegnate per un quantitativo totale di olio raccolto a Genova e Savona pari a 17.338 Kg (di cui8.623 Kg a Genova, 8.295 Kg a Savona e 420 kg ad Albisola). Nel concorso premio per le scuole che avevano raccolto i quantitativi maggiori di olio a Genova, l’istituto vincitore è stato la Primaria Dante Alighieri con 1,63 Kg pro-capite di olio raccolti.

Il progetto Riciclolio, svolto nel periodo 2011-2014, nell’ambito delle politiche europee per lo sviluppo di modelli di consumo sostenibili e di prevenzione della produzione/incentivazione del recupero dei rifiuti, il prossimo 31 dicembre chiude il progetto triennale, ma l’attività andrà avanti. L’obiettivo è quello di tenere in vita il progetto, che rappresenta un importante esempio di sviluppo di  collaborazione tra pubblico e privato.

Promotori del progetto sono il Comune di Savona (in qualità di ente capofila), ATA spa, il Dipartimento di Chimica e di Chimica Industriale dell’Università di Genova, SIGE srl, la Fratelli Carli spa e la DP Lubrificanti srl. Per la raccolta degli oli collabora al progetto l’azienda ALSO srl. Il progetto è stato realizzato a Savona, Genova ed Albisola Superiore con la collaborazione dei rispettivi Comuni e sul territorio di Genova in collaborazione con Amiu.

Sul territorio di Genova diversi circoli, associazioni e centri commerciali hanno dato prova di sensibilità ambientale scegliendo di aderire al progetto e di accogliere presso i propri spazi i contenitori, aggiungendosi alle isole ecologiche AMIU già esistenti. Ecco i punti: Scuola Infanzia Bertoncini in Corso Firenze 79, Caritas Diocesana in Via Lorenzo Stallo 10, Circolo Taxisti in Corso Aurelio Saffi 27, Centro Civico Buranello in Via Buranello, S.O.M.S. La Fratellanza – Bolzaneto in Via Monte Pertica, Associazione Non Solo Morego in Via Morego 48, Coop Sestri Ponente in  Via Merano 20, Ipercoop Bolzaneto  in Via Romairone 10, Coop Valbisagno in Via Lungobisagno Dalmazia 75, Circolo Arci Zenzero in Via Torti 35, Club Sportivo Urania in Via Argonauti 10 R, Coop Corso Europa in Corso Europa 1079, Coop Il Mirto in Corso De Stefanis 114 R, S.O.M.S. La Filarmonica in Via S. Quirico 74r, S.O.M.S. La Fratellanza Pontedecimo in Via Isocorte 13, Soc. Sportiva Molassana in Via Di Pino 35, Coop Corso Gastaldi in Corso Gastaldi 159, Municipio 3 Bassa Val Bisagno in Via Oristano e Bagni S. Nazaro in Corso Italia. Anche ad Albisola Superiore è stato attivato un contenitore per la raccolta degli oli alimentari esausti, presso l’isola ecologica comunale. Ad esso si aggiunge la postazione presso la Scuola Primaria alla Massa. Il servizio di raccolta è assicurato e continuerà a tempo indeterminato. Le postazioni per la cittadinanza rimangono attive e nuove realtà interessate ad accogliere i contenitori sono le benvenute, nell’ottica di realizzare un servizio di raccolta sempre più radicale.

Basandosi sul modello di Riciclolio, altri comuni hanno realizzato delle convenzioni per attivare un servizio di raccolta per i propri cittadini, tra cui Lavagna.