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Rapallo, violenza sessuale su giovane disabile: arrestati il padre e un parente

Rapallo. La polizia di Rapallo in esecuzione di un’ordinanza del gip Nicoletta Bolelli ha arrestato ieri sera il padre di una 25enne disabile e il marito della cugina della ragazza che, dopo essere stata violentata ripetutamente, nel luglio scorso ha abortito in casa e, secondo la procura, è stata lasciata in condizioni di abbandono al punto di rischiare la vita.

In base alle indagini della procura di Genova, coordinate dal procuratore aggiunto Franco Cozzi, la ragazza sarebbe stata violentata in tre occasioni dal marito della cugina, un uomo di 57 anni, accusato di violenza sessuale aggravata e continuata. Poi la ragazza, che presenta un deficit intellettivo dell’85%, e viveva da sola con il padre dopo la morte della mamma, è rimasta incinta senza che quest’ultimo, infermiere all’ospedale di Levanto, si sia mai premurato di farla visitare.

Dopo l’aborto sarebbe stato il padre a gettare il feto nella spazzatura. L’uomo, che ha 59 anni, è accusato di abbandono di persone incapace e lesioni gravissime, oltre ai maltrattamenti e alla soppressione di cadavere.

Sono stati i vicini di casa a salvare, letteralmente, la ragazza. Quando hanno capito che le sue condizioni fisiche erano critiche hanno chiamato subito l’ambulanza. La giovane ha rischiato la vita per oltre un mese, a causa di una setticemia. Ora si trova in una struttura protetta.