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Primarie centro sinistra, Lunardon con Cofferati: “Non è tutto da buttare ma serve una svolta”

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Genova. “Penso che ci sia bisogno di non buttare via tutto quello che è stato fatto in questi anni. Non appartengo alla categoria che sostiene che è tutto sbagliato e tutto da rifare. Penso che sia necessario riconoscere i pregi di chi ha amministrato la Liguria in questi anni, ma credo anche che gli indicatori sociali ed economici di questa Regione che sono tutti critici ci costringano a una discussione seria improntata al cambiamento”. Così il segretario del Pd ligure Giovanni Lunardon ha annunciato in una conferenza stampa il suo sostegno a Sergio Cofferati nelle primarie che l’11 gennaio individueranno il candidato del centro sinistra per le prossime elezioni regionali.

giovanni lunardon

“Credo che ci sia bisogno di una svolta – ha proseguito il segretario – e sono convinto che Sergio Cofferati sia la persona giusta per attuarla. Lo è per la sua autorevolezza, per il suo rigore morale, lo è per il respiro europeo che può portare in questa regione perché un limite della Liguria in questi anni è stato quello di rimanere troppo distante dal modello europeo su tanti temi”. A proposito della polemica, sulle parole di apprezzamento di Claudio Scajola nei confronti di Cofferati, da qualcuno interpretato come un endorsement all’ex segretario della Cgil, Lunardon ha chiarito: “Non è stato certamente un endorsement perché se fosse stato tale avrei chiesto a Cofferati di respingerlo. Scajola ha detto che sul cemento Cofferati ha ragione. Ora detto da uno dei più grandi cementificatori della Liguria penso che sia un passo avanti”.

L’altro principale argomento di polemica è quello sollevato dalla principale avversaria di Cofferati, l’assessore alle infrastrutture alla Protezione civile Raffaella Paita, che dopo l’appoggio esplicito di Nichi Vendola a Sergio Cofferati, ha chiesto all’ex sindaco di Bologna chiarezza rispetto alle grandi opere: “Tutti gli atti amministrativi per autorizzare le grandi opere a partire dalla gronda sono già stati compiuti, adesso semmai il problema è come gestire l’impatto delle grandi opere sul territorio e i cantieri e come minimizzare l’impatto ambientale di queste opere. Cofferati ha già detto con grande chiarezza che il tema delle grandi opere è un tema importante. Su questo tema non c’è differenziazione all’interno del partito. Semmai c’è una discussione su come accanto alle grandi opere ci sia necessità di un forte investimento sulle piccole opere soprattutto finalizzate alla difesa del suolo. In secondo luogo pensiamo che come accade in Toscana anche in Liguria sia bene adottare una legge che disciplini il dibattito pubblico in caso di grandi opere perché consente di inserire le grandi opere in un territorio in modo meno conflittuale”.

Infine il tema della legge regionale, riproposto dal presidente Burlando visto la probabilità sempre più concreta di uno spostamento a maggio delle elezioni regionali, che avrebbero dovuto inizialmente tenersi a marzo: “Credo che non si debba lasciar cadere il monito del presidente della Regione Claudio Burlando rispetto alla legge regionale visto che sembra probabile che si voterà a maggio, anche se bisogna aspettare un decreto del governo. Sarebbe bello che da qui ad allora, e possibilmente prima dell’11 gennaio, ci fosse il tempo per fare due cose: anzitutto impostare e poi votare una nuova legge regionale che abolisca il listino dei nominati e che dia l’opportunità di esprimere due preferenze. In secondo luogo cremo che non ci possiamo sottrarre dal dare un segno forte sui costi della politica, al di là di quello che sta facendo il Governo. Ridurre le indennità dei consiglieri regionali credo sia un fatto importante e sarebbe bene fosse fatto già adesso”