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Pallanuoto, A1: una Pro Recco ricca di giovani regola il Posillipo risultati

Sori. Aicardi, Felugo, Di Fulvio, Lapenna, Giorgetti e Pastorino. Potrebbe tranquillamente essere quasi un sette base ideale, invece per la Pro Recco si tratta della lunga lista di infortunati e influenzati (fatta eccezione per Pastorino squalificato dopo la gara di Brescia) che ieri ha fatto sì che i biancocelesti, con una formazione ricca di giovani del vivaio, guidati da Dejan Milakovic (con Milanovic in tribuna) abbiano vinto 8 a 6. In panchina la coppia di “veterani” Bassani e Vara, insieme agli esordienti Lorenzo Davin e Matteo Cipollina.

Il primo tempo è un batti e ribatti tra le due squadre che tra gol a uomini pari, e quelli realizzati con la superiorità numerica, si sono risposti colpo su colpo andando a fermare il primo parziale sul risultato di 3 a 2 in favore dei padroni di casa. Il secondo tempo è fotocopia del primo: la Pro Recco segna e il Posillipo risponde, a metà frazione ci si trova ancora arenati sul pareggio del 4 a 4.

Zeno Bertoli, lasciato solo dalla distanza, fa partire un destro insidioso che inganna Tempesti e porta, per la prima volta durante la gara, i partenopei in vantaggio. Ma non c’è neanche il tempo di gioire per la formazione allenata da Bruno Cufino perché Andrija Prlainovic in controfuga riporta in parità il risultato sul 5-5.

Si va al terzo e Aleksandar Ivovic impone la propria giurisdizione: dietro non si passa e davanti viene armato il destro: gol Pro Recco per il momentaneo vantaggio (6-5). La macchina difensiva orchestrata da Mister Milakovic in panchina ha un motore rodato e dal numero di giri perfetto, sia a uomini pari che in superiorità, i rossoverdi non passano e Stefano Tempesti alza il muro contro le bordate campane; in attacco invece, in mancanza di centroboa, Giacoppo, Prlainovic e Ivovic sono costretti agli straordinari e molto spesso l’arma dei tiri da fuori è quella più utilizzata dai biancoelesti in acqua. Il gol del Posillipo, tuttavia, arriva a un minuto dalla fine del terzo, quando da fuori Saccoia supera Tempesti e la sirena decreta la fine del tempo.

Quarto scatto sulla palla e quarta conquista di Pietro Figlioli. Si soffre alla “Comunale” di Sori ed è grazie a una magia a uomo in più che Giacoppo riporta la Pro con il muso davanti anche se di una sola lunghezza. Negri, ex recchelino, sembra dimenticare le proprie origini e in porta fa miracoli tenendo a galla i rossoverdi durante tutto il match; ma nulla può contro Pietro Figlioli. Il numero 4 biancoceleste lascia partire una bordata delle sue che va a infilarsi sotto il sette e il Recco per la prima volta allunga sull’8-6, risultato che non cambierà nell’ultimo minuto finale.

Queste le dichiarazioni del direttore sportivo Mino Marsili: “Oggi abbiamo giocato e vinto con la forza della volontà, all’inizio dell’anno la Pro Recco è stata a lungo criticata per avere una rosa di oltre quindici giocatori, ma forse a qualcuno è sfuggito il fatto che la nostra società giochi su tre fronti (campionato italiano, Coppa Italia e Champions League) e lo faccia ai massimi livelli con ambizioni importanti. Se non avessimo una rosa così ampia (vista la lunga lista di indisponibili) questa sera, con chi avremo giocato? Il mio è un semplice sfogo e non è mia intenzione dare adito a nessun tipo tipo di polemica. Ci tengo però a sottolineare che noi, come Pro Recco, abbiamo rispetto di ogni avversario che ci troviamo davanti”.

Il tabellino:
Pro Recco Waterpolo 1913 – C.N. Posillipo 8-6
(Parziali: 3-2, 2-3, 1-1, 2-0)
Pro Recco Waterpolo 1913: Tempesti, Davin, Prlainovic 2, Figlioli 1, Cipollina, Felugo, Giacoppo 1, Bassani, Figari 1, Fondelli 1, Ivovic 2, Gitto, Dufour. All. Dejan Milakovic.
C.N. Posillipo: Negri, Dolce, Ferraro, Foglio 1, Klikovac, Radovic 1, Renzuto 1, Gallo 1, Russo, Bertoli 1, Mauro, Saccoia 1, Caruso. All. Bruno Cufino.
Arbitri: Caputi (Civitavecchia) e Fusco (Torino).
Note. Superiorità numeriche: Pro Recco 4 su 7, Posillipo 1 su 6. Nessuno espulso per raggiunto limite di falli.