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Oms Ratto, Basso e Tullo: “Governo, Regione ed enti locali devono trovare soluzione”

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Genova. Gli onorevoli Lorenzo Basso e Mario Tullo, nell’esprimere piena solidarietà ai lavoratori della Oms Ratto che in queste ore hanno deciso di occupare ad oltranza la fabbrica di Sestri Ponente, esortano il Governo e la Regione Liguria ad attivarsi presso Esaote affinché riveda la decisione di estromettere la OMS Ratto dai propri fornitori.

“Nei diversi interventi presso il Governo che abbiamo avanzato in questi mesi riguardo alla questione del piano di riorganizzazione di Esaote – commenta Lorenzo Basso – , abbiamo ogni volta fatto presente quanto i trasferimenti e l’esternalizzazione prevista dall’azienda avrebbero portato a gravi conseguenze non solo per lo stabilimento genovese di Esaote, ma anche per l’indotto. Governo, Regione ed Enti locali devono trovare insieme una soluzione per il futuro occupazionale dei dipendenti Oms Ratto, la cui professionalità ha permesso ad Esaote di produrre apparecchiature di grande qualità, utilizzate e apprezzate in tutto il mondo.”

Proprio su questo tema a fine novembre i parlamentari liguri del PD avevano presentato un’interrogazione al Vice Ministro dello Sviluppo Economico Claudio De Vincenti che aveva risposto accogliendo l’appello dei deputati e garantendo “un nuovo incontro presso il MISE entro la prima settimana di dicembre”.
“Oggi sessanta lavoratori della Oms Ratto continuano a rimanere senza stipendio e senza alcuna garanzia riguardo al futuro, considerato che la loro azienda è stata posta in liquidazione – interviene Mario Tullo – . Questi lavoratori ci chiedono di non essere lasciati soli e così faremo, attivandoci nuovamente presso il Governo. E’ importante che il presidio di eccellenza di Esaote continui a rimanere sul nostro territorio, perché Genova e la Liguria non possono continuare a veder impoverirsi giorno dopo giorno il proprio tessuto produttivo”.