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Economia

Oms Ratto, accordo raggiunto con liquidatore: Cigs per tutti i dipendenti, Filse anticiperà pagamenti

Genova. Dopo sei mesi senza stipendio i 60 dipendenti di Oms Ratto, l’azienda di Sestri Ponente messa in liquidazione poco più di una settimana fa, potranno a gennaio ricevere i primi soldi grazie alla cassa integrazione straordinaria che verrà attivata nei prossimi giorni e all’anticipo dei pagamenti da parte della Regione Liguria tramite la finanziaria Filse.

E’ questo in sintesi l’accordo raggiunto questo pomeriggio tra il liquidatore dell’azienda, che ha accumulato 19 milioni di euro di debiti, la Regione Liguria e i sindacati, che sarà formalizzato nei prossimi giorni. Una piccola boccata d’ossigeno in una situazione che resta drammatica, visto che per quel che riguarda gli stipendi arretrati le speranze dei lavoratori sono state stoppate dal liquidatore: “Sui conti correnti non c’è un euro – racconta l’assessore regionale al Lavoro Enrico Vesco al termine dell’incontro – e alcuni sono addirittura bloccati. Per garantire il pagamento dei creditori si ricorrerà al concordato che sarà gestito dal tribunale di Genova, ma i tempi saranno lunghi e la gestione complicata dalla presenza di altre società con sede a Roma e Napoli”.

Per i lavoratori genovesi, l’unica possibilità è quindi quella di abbandonare i contratti di solidarietà sostituendoli con la cassa integrazione straordinaria di un anno, anche se qualcuno potrebbe optare invece per la mobilità volontaria ma dovrà deciderlo entro il 31 dicembre per usufruire della vecchia normativa che consente di usufruire dell’ammortizzatore fino a 3 anni.

“Visto il forte stato di sofferenza dei lavoratori, che non percepiscono lo stipendio da agosto – – spiega Vesco – la Regione ha dato la disponibilità di utilizzare un fondo Filse per anticipare la cassa, anche perché per attivare la cigs serve un decreto che richiede in media 7-8 mesi di tempo. In questo modo tra circa 10-15 giorni i lavoratori potranno ricevere direttamente dalla loro banca il primo anticipo sulla cassa”. Resta il nodo più importante, quello del futuro: “La soluzione – dice Bruno Manganaro, segretario genovese Fiom Cgil – sarà quella di discutere con Esaote e Ellemaster, l’azienda lombarda che dovrebbe insediarsi a Genova ed assorbire questi lavoratori”. Anche per questo l’incontro al Mise di domani sul piano industriale di Esaote è saltato: “Abbiamo inviato una la lettera al ministero con cui abbiamo chiarito chiarito che non ci saremmo presentati se non ci fosse stata anche Ellemaster”.

E sulla messa in liquidazione di Oms Ratto la Fiom genovese invita la magistratura a vederci chiaro: “Vogliamo sapere come ha fatto quest’azienda ad accumulare 19 milioni di euro di debiti. Anche perché a scontare questi debiti sono ancora una volta i lavoratori”

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