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Omicidio-suicidio Rapallo: Gisella Mazzoni presa a pugni e uccisa con due coltelli fotogallery

Genova. Alessio Loddo, l’uomo che ieri ha ucciso a Rapallo la moglie e poi si è tolto la vita gettandosi dalla finestra insieme al figlioletto di un anno, ha prima massacrato a pugni Gisella Mazzoni e poi l’ha colpita con due coltelli. E’ quanto emerso dalla prima ricognizione sul cadavere della donna eseguita dal medico legale Marco Salvi.

Molto probabilmente il pm Marco Airoldi non disporrà l’autopsia sul corpo della donna. ”Siamo orientati in tal senso – ha spiegato il procuratore capo di Genova, Michele Di Lecce – dato che la dinamica e le cause dei decessi sono chiare e le colpe attribuibili con certezza”.

Loddo ha lasciato una lettera scritta a mano nella casa di via Lamarmora 25, dove si è consumata la tragedia, poi inviato due sms alla sorella confessando l’omicidio.

In base ai rilievi effettuati dai carabinieri del nucleo investigativo Loddo, dopo l’omicidio ha messo i due coltelli nella lavastoviglie e ha bevuto del liquore. Ci ha messo circa quaranta minuti dal delitto a decidere per il gesto estremo, prendendo in braccio il figlioletto Francesco e gettandosi dal sesto piano.