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Natale con la comunità di Sant’Egidio, il cardinale Bagnasco ai pranzi con i meno fortunati

Genova. “Il 25 dicembre a tavola non possono mancare gli amici di tutto l’anno: persone che vivono per la strada, anziani soli, rom, immigrati e tanti italiani in difficoltà. A tavola, insieme. Li conosciamo e li frequentiamo d’estate e d’inverno, ma il giorno di Natale, com’è ormai tradizione da 32 anni, facciamo festa con loro. È la nostra risposta a chi dice che dai poveri bisogna difendersi. Al contrario vogliamo difendere chiunque abbia bisogno di aiuto e, insieme a lui, aiutare tanti altri. La piccola tavola che nel 1982 ospitava poche persone nella basilica di Santa Maria in Trastevere, a Roma, è cresciuta fino a superare l’anno scorso 160.000 invitati in tutti i continenti. Perché la solidarietà non deve conoscere frontiere”, si legge in una nota della Comunità di Sant’Egidio.

In questo Natale, che in Italia e in Europa è segnato dalla crisi e da cattivi segnali di intolleranza, la Comunità di Sant’Egidio ha scelto di preparare un pranzo di Natale ancora più largo e solidale. A Genova, dalla basilica dell’Annunziata ai magazzini del Cotone, da Palazzo Ducale, alla Commenda di Prè, fino al Ceis, le suore Marceline, l’istituto Don Bosco a Sampierdarena, la chiesa di San Francesco di Bolzaneto, l’Istituto Calasanzio di Cornigliano e il salone parrocchiale di San Rocco di Prà ad altri istituti per anziani.

Sono previsti più di seimila ospiti nel periodo natalizio e ai circa mille membri genovesi di Sant’Egidio, si uniranno più di cinquecento volontari.