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Incidente mortale, palloncini bianchi per Alessandro. Sestri si mobilita contro i camion: “Dateci risposte”

Genova. Tanti passi silenziosi, e altrettanti palloncini bianchi, a riempire via Sestri per ricordare Alessandro, il ragazzo travolto e ucciso da un camion nell’incrocio maledetto tra via Giotto e via Borzoli.

L’appuntamento, nato poco dopo la tragedia che ha sconvolto la delegazione di ponente, provata da una sempre più difficile convivenza con i tir, è per domani mattina alle 7.45 in piazza Aprosio, all’imbocco di via Sestri, lato Cornigliano.

Ci saranno il “comitato delle mamme”, la gente del quartiere, gli studenti del Calvino, Roselli, Bergese e Mazzini, ancora increduli di fronte alla morte del “loro” compagno, e poi tutti i genovesi che vorranno portare un segno di solidarietà alla famiglia di Alessandro Fontana, distrutta dal dolore, ma presente.

“Sono arrivata poco dopo l’incidente – sospira Maria Elena, una delle organizzatrici della manifestazione – ho visto il corpo a terra, sono rimasta lì a pregare che riprendesse a respirare. Ho pregato un’ora”. Purtroppo i tentativi, disperati, di rianimare il 18enne sono risultati vani. Così i telefoni e la rete hanno cominciato a suonare: “Basta non se ne può più, dobbiamo fare qualcosa”.

“Non è la prima volta, tutti i giorni dobbiamo affrontare il problema dei camion che attraversano. Ne abbiamo parlate tra noi mamme – spiega Maria Elena, due gemelli di 16 anni e altri due di 6 – ci siamo animate e siamo partite”. Sono nati gruppi su Whatsapp, su Facebook, contatti diretti con i rappresentanti di istituto e le dirigenze scolastiche. Quattro istituti, centinaia di ragazzi che a quell’ora, uscendo da scuola, si riversano in strada. I divieti di circolazione dei tir in via Borzoli non coprono la fascia oraria delle superiori. Nasce l’idea della manifestazione, per avere risposte, certe, a breve, brevissimo. Per “la sicurezza dei ragazzi e di tutti noi”.

“Devono darci delle risposte, alla svelta – sottolinea ancora – sono anni che promettono”. Gli studenti hanno risposto subito, presenti e responsabili. Domani ci saranno tutti, con il placet dei dirigenti scolastici. Tutti insieme hanno dato il via a una piccola raccolta fondi per la famiglia. Forse serviranno per un giardino speciale che ricordi sempre Alessandro.

La manifestazione finirà all’inzio di via Sestri, dove è iniziata, con uno scoppio di palloncini e un applauso corale. Una ventina di palloncini, gonfiati ad elio grazie alla disponibilità del negozio Magic Games, saranno invece lasciati volare via. Per l’ultimo saluto.

Nel frattempo qualche risposta potrebbe arrivare anche dalle istituzioni. Estendere l’ordinanza da via Borzoli (per le cui scuole ci sono già limiti orari) a via Giotto, comprendendo la fascia oraria delle superiori, sarebbe la soluzione più immediata, su cui già oggi il Municipio potrebbe esprimersi e forse anche lo stesso assessorato in Comune.

“La nostra doverosa presenza in ricordo di un ragazzo che è scomparso troppo prematuramente – ha dichiarato Enrico Pignone, capogruppo Lista Doria a Tursi – vuole porre l’attenzione su quanto possa essere pericolosa la presenza di servitù all’interno della città: è necessario che l’organizzazione di cantieri e altre attività particolarmente impattanti sulla vita quotidiana sia ampiamente condivisa con le necessità del territorio. Per quanto riguarda la situazione critica dello snodo di Borzoli – ha detto Pignone – questo incidente rende ancor più evidente come non sia ulteriormente procrastinabile un’ordinanza che blocchi, almeno temporaneamente, la circolazione dei mezzi pesanti in orario scolastico”.