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Lettere al direttore

Genova, il Silp Cgil scrive al ministero dell’Interno: “La spending review colpisce anche la Polfer”

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La razionalizzazione dei costi e delle spese nella Pubblica Amministrazione non deve avere una ricaduta negativa sui servizi dei cittadini, ancor più quando è messa a repentaglio la loro sicurezza.

Come noto il SILP CGIL ha ripetutamente esternato la propria contrarietà al progetto di ridimensionamento dei presidi della Polizia di Stato su tutto il territorio messo in atto da codesto Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

Sotto il nome della cosiddetta spending review stanno per consumarsi accorpamenti, chiusure e declassamenti di circa 300 presidi della Polizia di Stato e tali scelte sono motivate da risparmi irrisori e valutazioni ragionieristiche che rendono sempre più difficile mettere in atto politiche sulla sicurezza, basate sulla prevenzione e attraverso la valorizzazione dell’attività investigativa.

Atteggiamento miope e deleterio, confermato, purtroppo, da un costante approccio privatistico contraddittorio e controproducente rispetto alle accresciute necessità di sicurezza sul territorio.

A Genova in data odierna questa organizzazione sindacale ha messo in campo una manifestazione di protesta, ​nell’intento di ribadire, ancora una volta e con maggior forza, la propria contrarietà al piano di riorganizzazione degli uffici prospettata per la Polizia di Stato su tutto il territorio provinciale.

Attraverso un capillare volantinaggio, effettuato presso la Stazione FFSS di Genova Brignole, il SILP CGIL ha denunciato alle Istituzioni locali, attraverso la diffusione di questa lettera, l’evidente contraddizione ed il gravissimo danno che creerà l’attuazione di tale progetto, sensibilizzando ed informando sul territorio la cittadinanza su ciò che sta avvenendo.

In particolare abbiamo portato all’attenzione dell’opinione pubblica i gravissimi provvedimenti che interessano i reparti della Polizia Ferroviaria, che a livello nazionale subiranno un preoccupante taglio del 23% riducendo i presidi di sicurezza sulla rete ferroviaria da 212 a 163.

In Liguria la situazione è in linea con il dato nazionale visto che anche qui l’impatto, generato da da tali scelte, sarà disastroso sulla la sicurezza dei viaggiatori sul sistema dei trasporti ferroviari di tutta la regione e conseguentemente sulla sicurezza dei cittadini.

Infatti se il progetto di ridimensionamento si concretizzerà, con l’inevitabile riduzione di personale e risorse nel tempo il personale, si creeranno vere e proprie zone d’ombra per la sicurezza lungo la linea ferrata e nelle stazioni cittadine interessate. Entrando nel merito, analizzando sia i dati ufficiali che i fatti concreti presenti sul territorio, si dimostra facilmente quanto sia contraddittorio e controproducente il declassamento (riduzione di personale nel tempo) della Sottosezione Polizia Ferroviaria di Genova Brignole, a Posto di Polizia Ferroviaria.

La stazione di Genova Brignole, considerata fondamentale dalla stessa RFI infatti è un scalo di importanza strategica a livello nazionale,
catalogata come “Grande Stazione” e necessita della presenza continuativa del personale del Polizia Ferroviaria 24 ore su 24.

Seconda stazione ferroviaria del capoluogo ligure, il cui volume di traffico tocca i 22 milioni di utenti l’anno, con media di 60 mila transiti giornalieri, ed oltre 300 treni al giorno, senza considerare che questi dati non tengono conto dell’incremento del traffico interno ed esterno, dovuto all’adiacente e collegato scalo metropolitano di recente realizzazione.

Nel levante ligure la chiusura del Posto Polizia Ferroviaria di Chiavari avrebbe un effetto deleterio. Tenendo conto della rilevanza
della città visto che Chiavari rappresenta il secondo comune più popoloso del comprensorio, è la terza città per numero di abitanti della
provincia e che a livello regionale si colloca al settimo posto fra i comuni più popolosi.

Infine a rafforzare le contraddizioni di tale scelta c’è proprio l’argomento della sicurezza e dell’ordine pubblico, le cui necessità sono
notevolmente accresciute considerando i recenti sviluppi in ambito calcistico che interessano inevitabilmente anche l’ambito della mobilità
e del trasporto.

​Anche agli occhi dei non addetti ai lavori a questo punto, risulta evidente che in questo disegno organizzativo non si parla di
migliorare i servizi al cittadino, non si parla di vicinanza alle persone, non si parla di sicurezza per il pubblico, ma si parla solo di numeri
e di tagli alle spese.

Questo è avvenuto solo ed unicamente con scelte in stile privatistico dettate solo dal più cupo tecnicismo contabile, del tutto estraneo e
distante da ciò che accade nella realtà dove le persone chiedono allo Stato e non alla Società per Azioni che gestiscono beni statali risposte
per la loro sicurezza!

Per questo ci rivolgiamo con forza a codesto Dipartimento della Pubblica Sicurezza per un quanto mai necessario ravvedimento in merito
a tali inaccettabili ridimensionamenti che colpiscono Genova e Chiavari ed è assolutamente necessario che le Istituzioni territoriali
direttamente interessate, sostengano la nostra rivendicazione anche attraverso prese di posizione formali in tal senso mirate all’immediata
modifica del piano di ridimensionamento che colpisce la Polizia Ferroviaria sul territorio provinciale genovese.

Roberto Traverso, segretario provinciale Silp Cgil