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Genova, edili di nuovo in Regione: “Pronti a protestare nei cantieri del Terzo Valico”

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Genova. Ennesima protesta questa mattina dei lavoratori edili genovesi che sono entrati nell’aula dove si teneva il consiglio regionale per protestare contro la mancanza di lavoro e di risposte da parte delle istituzioni: “La città cade a pezzi – ha detto un operaio in un lungo intervento dagli spalti – e noi siamo disoccupati. Tra poco è Natale cosa daremo da mangiare ai nostri figli? Cosa faremo quando a gennaio non avremo più i soldi per pagare il mutuo?”.

Il consiglio regionale è stato interrotto per ascoltare le voci dei sindacalisti e dei lavoratori che si sono ancora una volta rivolti ai consiglieri e al presidente della Regione Claudio Burlando: “La situazione è disperata, c’è gente che va alla Caritas per mangiare – ha spiegato Fabio Marante della Fillea Cgil – abbiamo iniziato un percorso con il Cociv per l’assunzione di 50 persone e abbiamo tentato di estenderlo alle umidicci imprese subappaltanti, ma di undici se ne è presentata una sola. Se passa il principio che ogni azienda viene qui come general contractor per fare un’opera con soldi pubblici non ha senza nessun vincolo di tutela dell’occupazione del territorio è una sconfitta per l’intera comunità”.

I lavoratori, che hanno annunciato che nel pomeriggio andranno a protestare a Tursi, hanno anche anticipato pubblicamente che nei prossimi giorni, se non arriverà un provvedimento straordinario, potrebbero anche decidere di andare direttamente a protestare nei cantieri del Terzo Valico.