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A Genova aumentano i reati, Silp Cgil: “Le cause? Tagli e abbandono dell’attività investigativa”

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Genova. L’aumento dei reati a Genova, annunciato dall’Osservatorio Regionale sulla sicurezza, conferma quanto denunciato ormai da tempo dal Silp Cgil di Genova. “Il graduale e costante abbandono dell’attività investigativa su tutto il territorio provinciale genovese sta confermando il trend negativo che da anni sta caratterizzando la nostra realtà sociale – spiega il segretario provinciale, Roberto Traverso – Le dannose conseguenze delle miopi scelte ragionieristiche della spending review stanno incrementando pericolosamente l’insicurezza percepita dei genovesi”.

Secondo il Silp non è possibile contrastare il crimine se i dirigenti della Squadra Mobile, della DIGOS, della Polizia Scientifica, dei Commissariati e di tutti gli altri uffici delle Specialità Polstato che svolgono indagini di polizia giudiziaria devono fare i conti perché sono terrorizzati di sforare il numero dei “cambi turno” a disposizione dell’ufficio.

“Per non parlare dell’indennità per il lavoro straordinario che, basandosi su ‘monti ore’ risicati, viene spesso gestita in modo non equilibrato all’interno degli uffici, premiando sempre più spesso gli operatori che sono disposti a lavorare senza rispettare le regole contrattuali, adeguandosi ad orari di lavoro non rispettosi dell’Accordo Nazionale Quadro. Situazione che colpisce anche la Squadra Volante della Questura di Genova che anche se è stata rafforzata deve essere necessariamente valorizzata”.

Traverso precisa che tutti i Commissariati hanno urgente bisogno di incrementare i propri organici (in media organici sotto il 30-40%). “Il Questore è certamente consapevole di questa situazione e con i movimenti interni del personale previsti per Gennaio dovrà necessariamente distribuire su tali presidi un congruo numero degli agenti che recentemente sono stati assegnati alla Questura di Genova”.

Furti scippi rapine stalking, maltrattamenti in famiglia lotta allo spaccio di stupefacenti, lotta allo sfruttamento della prostituzione, omicidi, lotta alle infiltrazioni mafiose sono reati che continuamente impegnano le lavoratrici ed i lavoratori della Polizia di Stato genovese.

“Reati che spesso vengono tentati e consumati in condizioni ambientali e sociali difficili come per esempio il Centro Storico di Genova o le periferie dove la ‘desertificazione sociale’ del territorio viene spesso tamponata con massivi servizi di ordine pubblico. Le poche risorse economiche disponibili vanno gestite con oculatezza per garantire la sicurezza dei cittadini, assurdo che il Ministero dell’Interno non badi a spese solo per i servizi che gravitano intorno al ricchissimo business delle partite di calcio”, prosegue.

Secondo il sindacato di polizia, per invertire il trend che vede in costante aumento il numero dei reati in provincia di Genova bisogna che i Dirigenti che gestiscono il personale Polstato non facciano più i “ragionieri” e tornino a pensare da “poliziotti”. Il Silp ha iniziato a verificare la ripartizione dello straordinario e indennità presso numerosi uffici come Squadra Mobile – DIGOS – Commissariati e conferma la propria disponibilità a contrattare specifici orari di lavoro in deroga per agevolare l’attività investigativa rispettando le esigenze della categoria.