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Focaccia di Recco, eccellenza che rappresenta l’Italia nel mondo: arriva l’IGP dall’Europa

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Recco. La focaccia di Recco con il formaggio fa il suo ingresso nell’Igp europea, l’indicazione Geografica Protetta, approvata oggi dal Comitato di gestione della Commissione Europea politiche di qualità e che vede la presenza degli esperti di tutti i paesi membri dell’Unione Europea.

“La Focaccia di Recco è entrata nell’Olimpo della produzione agroalimentare europea, diventando uno dei duecentocinquanta prodotti d’eccellenza che rappresentano l’Italia nel mondo, ecco quello che oggi ci ha regalato la Comunità Europea” commentano entusiasti gli associati del Consorzio Focaccia di Recco.

Recco, città della focaccia con il formaggio, con i Comuni limitrofi (Sori, Avegno e Camogli) ne delimita la zona di produzione inserita nel disciplinare I.G.P. redatto e approvato dal Consorzio Focaccia, costituitosi nel 2005, per ottenere l’ambita certificazione europea.

Nel corso degli anni questo prodotto, indissolubilmente legato al territorio ed al proprio al nome, è cresciuto in modo esponenziale, varcando i confini territoriali e tanti consensi sono stati accompagnati anche da molte imitazioni. I produttori locali, defraudati delle loro tradizioni, hanno così chiesto e ottenuto l’intervento delle Istituzioni preposte (Regione Liguria, Camera di Commercio di Genova, Ministero delle Politiche Agricole) per difendere il nome del proprio prodotto. Da qui, le motivazioni della richiesta IGP.

Soddisfazione anche dalla Regione Liguria: “Un risultato, il riconoscimento comunitario di Indicazione geografica protetta, che soprattutto il Consorzio di Recco ha saputo inseguire con determinazione – ha detto l’assessore all’Agricoltura Giovanni Barbagallo – Sono stati anni di grande lavoro e di confronto con il Ministero, Bruxelles e la Regione Liguria, ci sono stati anche passaggi complicati, ma alla fine gli sforzi hanno ripagato e promosso uno tra i prodotti agroalimentari da forno più tipici e rappresentativi della Liguria”, ha concluso Barbagallo.