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Fango dell’alluvione nella culla del Bambino Gesù, don Porcile: “Se non ci pensa lui non ci pensa nessuno”

Genova. E’ particolare il presepe realizzato da don Valentino Porcile, parroco di Sturla, soprattutto perché il fango dell’alluvione è stato utilizzato come “giaciglio” del Bambino.

“Ho conservato un po’ di quel fango – ha scritto il prete sul Facebook – per adagiarci Gesù Bambino. Perché sia lui a portare speranza. Perché se non ci pensa lui sembra non pensarci nessuno. Mai come oggi sembra adatta questa immagine, perché gli alluvionati hanno visto negare la proroga per le tasse. Spinti nel fango una seconda, terza, quarta volta”.

“Solo gli occhi posati su questo Bambino riportano speranza. A Lui la chiedo, a Lui che come uomo sa (Lui sì) come si sta quaggiù – conclude Don Porcile – Possa la speranza del Natale diventare forza per chi non ce la fa, per chi vuole arrendersi. E con questa immagine, che è un’immagine di fiducia, voglio stare vicino ad ognuno per questa Festa ormai prossima”.