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Emergenza rifiuti, sciopero raccolta carta e cassonetti pieni. Garotta: “Al lavoro per soluzione”

Genova. “La situazione è difficile, ma i segnali sono positivi, stiamo lavorando tutti insieme per trovare una soluzione, che ci consenta di sapere con certezza dove portare i rifiuti almeno fino al prossimo 31 gennaio”. Così l’assessore Valeria Garotta ha risposto all’interrogazione in Aula Rossa sull’emergenza rifiuti a Genova, con i cassotti stracolmi segnalati a più riprese dai cittadini, sia per quanto riguarda la differenziata, in particolare per i disservizi sulla raccolta di carta e cartone, sia per i rifiuti indifferenziati. Oltre allo sciopero dei lavoratori Amiu e di quelli della Switch, ditta appaltatrice deputata alla raccolta carta, si sono accumulate “più criticità sovrapposte”, ha confermato Garotta.

Primo: la raccolta della carta ha subito un rallentamento dopo che Switch ha sospeso il pagamento del salario ai dipendenti, innescando lo sciopero. “Questa interruzione, per me inopportuna, del pagamento – ha sottolineato Garotta – è stata giustificata adducendo la colpa ad Amiu, a me risulta, però, che Amiu stia invece procedendo a liquidare le fatture, ma facendo dettagliate verifiche, anche a seguito delle indagini della magistratura”. Una mossa reputata quindi “inopportuna” dalla giunta, in un momento delicato, anche per via della gara, in cui la città nel settore rifiuti appare già in difficoltà. “Mi spingo oltre – ha poi aggiunto l’assessore – a luglio abbiamo fatto bene a dare indirizzi affinché i nuovi servizi di differenziata siano garantiti con l’occupazione interna”.

Secondo: i problemi legati all’indifferenziata sono legati all’emergenza della discarica Scarpino, ormai chiusa. “Esauriti i quantitativi di Genova e provincia, 850 tonnellate al giorno, assorbiti da Torino – ha spiegato Garotta – i nuovi siti trovati tramite accordo interregionale, non sono a oggi in grado di assorbire l’intero quantitativo, ma ‘solo’ 700 tonnellate. Amiu, con il nuovo direttore generale, è impegnata a cercare nuovi siti insieme alla Regione, nei prossimi giorni ne saranno individuati ulteriori in Piemonte per colmare il gap”.