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Emergenza Amiu, Pellerano: “Per i genovesi si annuncia un Natale con la rumenta in salotto: grazie Pd”

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Genova. “Le dichiarazioni del nuovo direttore generale di Amiu farebbero pensare a uno scherzo se fossero state fatte il 1° d’aprile. Purtroppo non è così: siamo al 12 dicembre e si tratta dell’ennesima amara beffa per i genovesi che, oltre a pagare una Tari tra le più salate d’Italia, si apprestano a trascorrere il Natale in compagnia della rumenta in salotto, su esplicito invito di chi dirige l’azienda che dovrebbe occuparsi di smaltire i rifiuti del capoluogo ligure. Ecco spuntare il regalo del PD ai genovesi per il Natale 2014: accanto al presepe e all’albero i sacchetti della rumenta!”.

Così dichiara Lorenzo Pellerano, consigliere regionale della Lista Biasotti, in merito alle dichiarazioni del nuovo direttore generale di Amiu Ivan Strozzi. “Se siamo arrivati a questa situazione tragicomica – aggiunge Pellerano – la responsabilità è tutta del Pd e della sinistra che da dieci anni governa in Comune e in Regione dando ampia prova di incapacità nell’affrontare e risolvere la gestione dei rifiuti, e dimostra di non aver saputo svolgere un’adeguata azione di regia e controllo su Amiu che, come risulta dalle indagini apparse sui giornali, è stata travolta da scandali, tra mazzette per gli appalti sulla differenziata – rimasta sempre al palo a Genova – e giri di escort.

E per sanare un sistema palesemente marcio il Comune di Genova a chi si affida? All’ex amministratore delegato della azienda multiservizi spezzina Acam, Ivan Strozzi, il cui nome – come riportato dai giornali – compare nell’indagine Amiu all’interno di un’intercettazione dal contenuto particolarmente infelice. Nulla di penalmente rilevante, ma si tratta di una notizia rispetto alla quale i responsabili politici di Comune e Regione devono delle spiegazioni. Siamo sicuri che si tratti della persona più indicata per voltare completamente pagina?

Invece di dare un taglio netto col passato, di scegliere una persona completamente priva di legami con la precedente gestione Amiu oggetto di indagine, la sinistra ha preferito affidarsi a un manager di fiducia che oggi ci invita a tenere la spazzatura sotto il tappeto perché Amiu non è in grado di assicurare il servizio di raccolta. E allora viene da chiedersi, perché non decidere di sospendere anche la Tari per i genovesi durante l’intero periodo di mancato servizio da parte di Amiu? E perché Amiu non paga ai genovesi un corrispettivo per la spazzatura tenuta a casa?

Ormai siamo al collasso annunciato: in quasi 10 anno di Giunte Burlando non è stato realizzato nessun impianto risolutivo per il trattamento dei rifiuti – non un termovalorizzatore, ma neppure l’impianto di trattamento e compostaggio della componente umida – la bomba ecologica di Scarpino non è stata disinnescata e oggi la situazione è fuori controllo.

Come si dice – rimanendo in argomento – il pesce puzza dalla testa e a questo punto i responsabili politici degli ultimi 10 anni devono assumersi la propria responsabilità, scusarsi pubblicamente e lasciare spazio ad altri. Nel frattempo il Pd, per rimediare ai disagi delle famiglie genovesi – che si trovano a organizzare il pranzo di Natale con un ospite sgradito e maleodorante in salotto – potrebbe mettere a disposizione gli spazi di partito per adibirli a siti di conferimento temporaneo dei rifiuti genovesi. Sarebbe un’iniziativa apprezzata dalla cittadinanza quanto doverosa, visto il pesante carico di responsabilità che il PD ha in questa situazione di emergenza totale. Non è giusto che siano i genovesi a rovinarsi le feste: tartassati, sputtanati e senza servizi”.