Quantcast
Cronaca

Circoli culturali, controlli nel ponente genovese: lavoro nero, permessi scaduti e scarsa sicurezza

Nuove auto Polizia di Stato

Genova. Due circoli ricreativi, con finalità formalmente culturali ma di fatto adibiti a pubblici esercizi con somministrazione di bevande alcoliche e sala da ballo, sono stati scoperti e controllati da una task-force composta dagli uomini del commissariato di Cornigliano, del servizio Annona del Comune, ispettori del lavoro, carabinieri del Nil (Nucleo ispettorato del lavoro) e Nas (Nucleo antisofisticazione alimentare) genovesi.

Nel corso delle verifiche, iniziate dopo la mezzanotte e proseguite fino alle primi luci dell’alba, sono state riscontrare numerose irregolarità.
Il fenomeno delle associazioni che da statuto dovrebbero occuparsi di attività “culturali” rivolte esclusivamente ai propri associati, mentre in realtà funzionano come pubblici esercizi non accenna a diminuire, creando evidenti casi di concorrenza sleale: le associazioni godono infatti di un regime fiscale agevolato, proprio in virtù dei loro scopi “sociali” e non economici.

Nel primo dei due locali controllati, dove era in corso una festa danzante con numerosi clienti sia nei pressi del bancone bar che della pista da ballo, sono state trovate al lavoro cinque persone, tre addetti al servizio bar e due alla consolle come dj. Nessuno di loro aveva ricevuto o firmato un contratto di lavoro, o comunque d’incarico, né erano registrati all’Enpals per l’agibilità richiesta nell’ambito musicale/discografico.

Poi sotto le direttive del legale rappresentante dell’associazione, italiano, operavano al bar due ragazze sudamericane, in regola con il permesso di soggiorno, ma del tutto sconosciute agli enti previdenziali e un italiano, mentre alla parte musicale erano addetti due giovani, un ecuadoriano, anch’egli in regola con il soggiorno e un colombiano, che aveva invece aveva il permesso scaduto dal 2009.

Inoltre, nel locale sono state ravvisate gravi deficienze in materia di sicurezza: ad esempio, le porte di emergenza erano chiuse con serrande e lucchetti.

Al responsabile sono stati notificati verbali di natura amministrativa per avere occupato tutto il personale senza alcuna assicurazione né copertura previdenziale, mentre sotto il profilo penale è stata informata l’Autorità Giudiziaria rispetto alle ipotesi legate alla sicurezza ed all’occupazione, senza permesso di soggiorno, di lavoratori extra Ue.

Anche nel secondo circolo, sempre in zona Cornigliano, era in corso una serata a tema, ma il locale di dimensioni più ridotte, pur sempre dietro la veste di “Associazione”, era gestito da due coniugi con un solo dipendente, il dj di nazionalità ecuadoriana, anche in questo caso “in nero” pur provvisto di regolare permesso di soggiorno. Anche qui verbali ispettivi, con la rubricazione delle ipotesi di violazioni amministrative relative all’occupazione irregolare.

Più informazioni
leggi anche
Nas
12 mila euro
Lavoro, blitz dei carabinieri: multati un bar del centro e un club
guardia di finanza lavoro in nero
Evasione
Guardia di Finanza, controlli in provincia di Genova: lavoro nero nel 40% delle imprese