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Calcio, Serie B femminile: il Molassana non va oltre il pari, sconfitte Lagaccio e Ligorna risultati

Genova. Solamente il Molassana, tra le tre squadre genovesi, è riuscita a far punti, pareggiando sul campo del Caprera. Per le rossoazzurre è il secondo segno “X”, con il quale mantengono la quarta posizione. L’Amicizia Lagaccio, dopo aver perso il recupero con l’Alba, cede di misura anche all’Alessandria e rimane in nona posizione. Ottava sconfitta per il Ligorna, sempre più solitario sul fondo della graduatoria.

Molto da recriminare per il Molassana (nella foto). La squadra allenata da Michele Caracciolo parte a razzo, padrona del campo in tutti i reparti crea molte occasioni da gol ma non riesce a finalizzare. Nei primi 10 minuti si presentano davanti alla brava numero uno locale Ferraro ben due volte Tortarolo, poi Guttuso, De Blasio e Oliviero, ma non riescono a gonfiare la rete.

La svolta al 44°, quando l’arbitro decreta un calcio di punizione dal limite per le sarde. Carboni fa partire un tiro violento e preciso che si insacca alle spalle di Gadaleta. Sarà l’unico tiro in porta di tutta la partita per il Caprera. Il Molassana inizia il secondo tempo sulla falsariga del primo. Caprera è sempre una trasferta non fortunata per le liguri.

Quando sembra tutto inutile e riaffiora il pensiero sulla sconfitta dello scorso anno, Guttuso si incunea tra le maglie della difesa biancoverde e costringe un’avversaria ad un intervento scorretto. L’arbitro non può che concedere il rigore: si presenta sul dischetto bomber Tortarolo che con freddezza realizza il pareggio. Il Molassana cerca di portare a casa i 3 punti ma il tempo scorre inesorabilmente.

“Una partita che si doveva vincere, per quello visto in campo, invece si è rischiato di perderla – dicono i dirigenti del Molassana -. Complimenti alla direzione arbitrale che ha tenuto in pugno con autorevolezza la partita. Ringraziamo sentitamente i dirigenti del Caprera per la loro disponibilità a portare valigie e borse dal traghetto al campo”.

Il Molassana ha giocato con Gadaleta, Monti, Cortelli, Manconi (Malatesta), Putti (Fernandez), Belloni, De Blasio, Oliviero, Tortarolo, Cadeddu (Lombino), Guttuso; a disposizione Coppola, Repetto.

Brutta sconfitta per l’Amicizia Lagaccio, maturata in trasferta ad Alessandria. Già in avvio di gara si capisce che non sarà una gran giornata: al 2° cross basso da destra e tiro lento di Mantuano che spreca da buona posizione, la difesa del Lagaccio libera. Al 10° risposta delle genovesi: Boggero trova l’inserimento di Galliano, buon diagonale alto di poco: sarà questa l’unica palla gol creata dal Lagaccio nel primo tempo, poi solo Alessandria. Al 13° Zella calcia da posizione defilata, conclusione di poco alta. Un minuto più tardi diagonale dal limite di Mantuano, palo pieno.

Il gol è nell´aria e arriva al 17°: cross da sinistra per l’inserimento di Mantuano, che insacca alle spalle di Avanza. L’Alessandria insiste e il Lagaccio si difende come può. Non accade più nulla fino al 35°, quando da un calcio d´angolo per le padrone di casa c’è un colpo di testa di Pellegrini a lato di poco. Al 39° l’ultima azione della prima frazione: ancora Mantuano da fuori impegna Avanza, sulla ribattuta calcia Amorim a colpo sicuro, salva De Luca sulla riga di porta.

Nel secondo tempo le ospiti iniziano meglio. Galliano serve Bargi, che davanti a Marinello calcia a lato di poco; l’Alessandria reagisce e al 2° prima Amandola salta Avanza e calcia sul palo, poi sugli sviluppi dell’azione le padrone casa guadagnano un angolo, che Fraccia sfrutta per insaccare il 2 a 0 in mischia. Il colpo è pesante ma il Lagaccio è più presente. Le migliori azioni restano comunque per le locali: al 10° Avanza salva con i piedi su Barbesino; al 20° su azione d’angolo si libera bene Mantuano, che però calcia alto da buona posizione. E ancora, al 25° punizione insidiosa di Zella, Avanza salva in angolo.

La prima azione pericolosa delle ospiti è al 26°: si libera De Luca sulla sinistra, che contrastata calcia di poco a lato sul primo palo. Al 33° il Lagaccio accorcia le distanze: Baghino serve Galliano che supera Marinello con un bel pallonetto. Le ospiti ora ci credono e premono sull’acceleratore. Le migliori occasioni sono nel recupero: al 46° Baghino lancia Galliano che calcia troppo centrale, Marinello blocca; al 48°, negli ultimi disperati assalti, Nietante mette la palla oltre la difesa locale e trova Galliano, che calcia però a lato sul fischio finale.

Il Lagaccio allenato da Raffaella Fracchia è sceso in campo con Avanza, Carino, De Luca, Bonissone, Cuneo (Coli), Baghino, Nietante, Brucci (Beltrandi), Galliano, Bargi (Nasso), Boggero; in panchina Aloi, Biringhelli.

Il Ligorna perde ancora, ma in maniera onorevole, subendo 3 reti dal Musiello Saluzzo, squadra d’alta classifica. I primi minuti di gioco sono favorevoli alle liguri che ci provano con Zero e con Lo Sordo, ma Malosti risponde. Le ospiti, fatta eccezione per un tiro di Chialvo di poco sopra la traversa, non riescono a creare pericoli. Il Ligorna cresce con il passare dei minuti, ma Malosti si supera sulle conclusioni di Zero e Profumo.

Nella ripresa la partita cambia volto. Il Saluzzo reclama un gol di Paoletti, ma l’arbitro dice che il pallone non è entrato. All’11° Soragni viene atterata in area di rigore ed il direttore di gara indica il dischetto, sul quale si presenta Paoletti che mette a segno il suo primo gol stagionale. Il Ligorna accusa il colpo e capitola ancora pochi minuti più tardi: Mellano, servita da Paoletti, si libera della marcatura del diretto avversario e lascia partire un bolide di sinistro che lascia di stucco Cenname. Le padrone di casa faticano a reagire. Al 34°, per un fallo su Paoletti, il Saluzzo dispone di un penalty: brava Cenname ad ipnotizzare Graziotto, Al 41 Graziotto si riscatta: recupera palla sulla trequarti, si destreggia tra le maglie locali e depositia in fondo al sacco la sfera del definitivo 0 a 3

Il Ligorna allenato da Elisa Rosa Menini ha giocato con Cenname, Olmetti, Rossi (s.t. 27° Denevi), Zero, Lo Sordo, Boero (s.t. 35° Giovannini), M. Parodi, Occhiuto (s.t. 27° Zambrano), Profumo, Greco, Meinero; a disposizione Brullo, S. Parodi.