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Calcio, nuovi mister a Finale Ligure e Cogoleto

Gino Bianchi

Cogoleto. “Nel calcio conta il risultato, tutto il resto è contorno”, non è solo un pensiero di Julio Velasco, l’allenatore “filosofo” della nazionale italiana di pallavolo più vincente di tutti i tempi, ma anche il d.g. che gettò le basi della Lazio dello scudetto … è piuttosto, in effetti, la realtà quotidiana del mondo del calcio.

Ultimi esempi, in serie A, Zdenek Zeman a Cagliari e a livello dilettantistico, Gianfranco Pusceddu a Finale Ligure (sostituito da Franco Villa, già allenatore della formazione Juniores) e a Cogoleto, Danilo Veloce, alla cui sostituzione si è provveduto anche in questo caso con una risorsa interna e cioè con Simone Aloe, il responsabile tecnico del settore giovanile granata.

Ai due tecnici esonerati, sono state fatali le sconfitte (per il Finale) contro la Cairese (0-3) ed il tennistico 0-6 subito dal Cogoleto a Ceriale. Insomma, quando le cose vanno male, per chi suona la campana? Facile la risposta: al terzo rintocco, la panacea di tutti i mali è il licenziamento del mister …

Il presidente del Cogoleto, Gino Bianchi (nella foto), ne è dispiaciuto per primo: “Non è stata una cosa piacevole, soprattutto dal lato umano, esautorare il tecnico, ma purtroppo la stagione stava prendendo una brutta china … la demotivazione, nei giocatori, era evidente e sia pur a malincuore, ho dovuto prendere questa decisione, che ritengo la migliore possibile. Simone Aloe è giovane, motivato ed è un uomo della società. Conosce alla perfezione i ragazzi, essendo stato sino allo scorso campionato un loro compagno di squadra; sono certo che ci traghetterà in acque più tranquille”.

“Le disponibilità economiche – continua Bianchi – non sono delle migliori, ma questo è un problema generalizzato … non di meno, faremo uno sforzo per far arrivare, in dote al neo tecnico, una prima punta di qualità, insomma quell’elemento che ci è mancato sinora e che dovrebbe agevolare il suo lavoro”.

Da oggi, dunque, tocca a Simone Aloe entrare nella parte di “uomo al centro del bersaglio”, quello del mister …

Il suo compito? Riuscire ad arrivare al traguardo “non fuori tempo massimo” … quello che nel ciclismo – se superato – impedisce ai corridori di ripresentarsi al via della tappa del giorno successivo … ebbene, per Aloe l’imperativo è consentire al Cogoleto di poter essere presente allo “sparo dello starter” per la partenza del prossimo campionato di Promozione.

Per farlo, ci vogliono i risultati … eh, già! Sono quelli che contano, per chi fa il “mister”!