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Calcio, C femminile: una Valpolcevera sottotono impatta in trasferta con la Matuziana risultati

Serra Riccò. La più brutta Valpolcevera di questo inizio di stagione non va oltre il pareggio esterno contro un’ottima Matuziana.

Va dato merito alla volitiva prova delle padrone di casa, ben quadrate e tignose, e capaci per tutto il match di effettuare una costante pressione e di vincere moltissimi contrasti a centrocampo. Di contro una Valpo molle e presuntuosa, nel primo tempo a tratti indisponente, si è lasciata irretire dalla verve avversaria, senza mai riuscire, o quasi mai, a sviluppare il gioco prodotto nelle gare precedenti.

E’ pur vero che la formazione guidata da Claudio Librandi (Roberto Minoliti era confinato in tribuna, a scontare l’ultimo turno di squalifica rimediato con il Cuneo nella stagione passata, durante la tribolata trasferta di Oristano) si è presentata ai Piani di Poma in una formazione rivoluzionata, comprendente il neo acquisto Kiki Spaggiari, di ritorno dal Borghetto, e ben tre virgulti della Juniores, Carbone, Moscamora e Traverso. E’ indubbio che la contemporanea assenza di giocatori costruttori quali Palombini (la sua avventura alla Valpo pare ormai giunta al capolinea, nelle prossime ore verrà probabilmente ufficializzato il suo trasferimento), Camisassi e Baldisserri, oltre alla classe cristallina del superbomber Lisa Tonelli, non possono che aver nuociuto ad un complesso abituato a giocare palla a terra, ma è altrettanto vero che la grinta messa in mostra dalle genovesi si potrebbe metaforicamente paragonare ad un impasto di melassa.

Non è che poi la fortuna abbia dato una mano alle Eagles: Sara Pinasco si è infatti dovuta arrendere durante le manovre di riscaldamento, mentre Ale Bianchi si è bloccata dopo neanche 5′ di partita. Se poi aggiungiamo che il direttore di gara, che tra l’altro non ha arbitrato male, ha preso due solenni topiche, entrambe a svantaggio della Valpo (mancata espulsione di un giocatore avversario, reo di fallo di reazione a metà ripresa, e rigore netto per manata in area di un difensore), si comprende come la trasferta ponentina sia alla fine quasi tutta da dimenticare.

Anche perché la Valpo ha comunque avuto le occasioni per portare a casa l’intera posta, ma le ha sprecate, soprattutto con il penalty calciato in modo maldestro da Canepa. Unica nota di consolazione è rappresentata dal fatto che il quarto gol subìto in sette gare è ancora una volta arrivato da un calcio franco, precisamente con una prodezza balistica della brava Marchisio. Ora non resta che lavorare duro in settimana, recuperare le assenti e guardare positivo. Le note liete sono state quelle di avere la consapevolezza che le tre Juniores potranno tranquillamente dire la loro anche in prima squadra: Francesca Carbone ha fornito un’ottima prova, realizzando il terzo gol in tre partite giocate, Giada Traverso ha caracollato con diligenza e temperamento sulla fascia di competenza e nel finale Giulia Moscamora ha fatto capire di poter diventare presto l’uomo d’ordine della distribuzione del centrocampo biancoblù.

La cronaca. In un pomeriggio assolato, con qualche impertinente e sorprendente goccia d’acqua, che viene subito debellata non appena gli spettatori corrono a recuperare nelle rispettive auto ombrelli e mantelline, e con uno spettacolare arcobaleno che fa la sua improvvisa comparsa in cielo, l’arbitro fischia e la contesa inizia. La Matuziana, in completo rosso, appare subito più ben disposta a livello mentale. E già al 3° si fa vedere dalle parti di Rogina, grazie ad un guizzo di Marchiso sulla sinistra: traversone rasoterra, la palla passa in mezzo a tre ospiti, la deviazione da sotto misura di Luccisano è però debole e Rogina controlla. Al 5° Bianchi alza bandiera bianca e chiede il cambio; entra Mancuso. La Valpo stenta, la consueta manovra non decolla, molte litigano con la palla, che invece di essere giocata a terra viene spesso sventagliata senza costrutto in avanti dai difensori.

Al 9° errore collettivo della retroguardia genovese, con il centrale che esce pericolosamente, Marchisio si invola ed in diagonale spara in porta, la sfera rimbalza davanti a Rogina che devia in tuffo. Al 12° si fa vedere la Valpo con un break di Canepa, ben lanciata in corridoio: Giada se ne va, penetra in area e davanti a Pulitanò spara in diagonale, sfera ad un metro dal bersaglio. Il gol è solo rimandato: Canepa si rifà servendo alla perfezione il taglio del giovane bomber Francy Carla Carbone, abile ad insaccare sull’uscita di Pulitanò con un preciso fendente.

Sino ad oggi la Valpo ha subito reti solo su calci diretti. Sarebbe normale stare attenti ed essere meno irruenti e temporeggiare: niente da fare. Al 17° nuova occasione dal vertice per la specialista Marchisio, che tira le punizioni da tutte le parti (motivo in più per non concedere falli alle avversarie…): gran botta sul primo palo, barriera superata con maestria, Rogina si distende e blocca a terra. Al 27° Valpo veloce in contropiede: Carbone assiste Favilli dalla porta opposta, l’esterno potrebbe controllare ed avanzare, ma prova la gran conclusione volante, palla alle stelle. Al 40° le locali pareggiano: sciocco ed inutile fallo di Canepa, che contrasta una avversaria spalle alla porta. E’ proprio la mattonella di Marchisio, palla a girare che pesca l’angolino alto, Rogina pare essere sulla parata, ma alla fine sembra essere ingannata dal sole e manca l’impatto.

La Valpo potrebbe riportarsi quasi subito in avanti: Massa va a contendere una palla ad una avversaria, la conquista, si infila in area e viene nettamente agganciata: rigore. Il modo con il quale Canepa tira il penalty è lo spot di come non si deve calciare un rigore: conclusione lenta e oltretutto a lato.

Negli spogliatoi mister Librandi si fa sentire: quanto meno, la Valpo del secondo tempo sarà più grintosa e, pur senza riuscire a migliorare più di tanto la qualità delle sue giocate, stazionerà per quasi tutta la ripresa nella metà campo delle padrone di casa.

La compagine ospite potrebbe ripassare in vantaggio al 7°: Carbone se ne va inseguita disperatamente da Favalli e sceglie un calibrato lob sull’uscita dell’estremo avversario, la sfera accarezza il montante. Marchisio, dall’altra parte, tiene sempre in apprensione la difesa ospite: all’11° si gira e fulmina a rete, Rogina ci mette i pugni. Al 16° doppio cambio nella Valpo, con sistema di gioco variato. La squadra ospite trova un po’ di slancio e prende metri: al 20° penetrazione di Mancuso e bel traversone, Spaggiari al volo mette a lato da ottima posizione. Poi Mancuso commette fallo su Troiano che reagisce con un chiaro fallo di reazione; l’arbitro vede ma, invece del rosso, grazia la giocatrice locale ed estrae il giallo.

Immediatamente, e molto opportunamente, mister Garelli fa uscire la sua atleta, sostituendola, dando prova di saggezza e prudenza. La Valpo insiste ed attorno alla mezzora un traversone dalla destra viene smanacciato con difficoltà da Pulitanò; palla che ristagna pericolosamente davanti alla linea di porta, i difensori sono più lesti degli attaccanti e liberano l’area. Al 32° Canepa ci prova in diagonale, Pulitanò ribatte. Al 33° angolo di Canepa, testa di Pedemonte e salvataggio sulla linea di Favalli, ma l’arbitro aveva fischiato un fallo in attacco.

Valpo all’arrembaggio: al 40° Carbone viene lanciata in corridoio contrastata dall’inesauribile Favalli, la sfera ha un rimbalzo alto e il difensore colpisce il pallone nettamente con una mano. L’arbitro non fa una piega, forse impallato nella visuale da qualche giocatrice. Al 43° Francesca Carbone corona la sua splendida prestazione andandosene via come un vecchio centravanti del passato, controlla, si gira, difende il pallone, se lo porta in avanti e da posizione defilata esplode un diagonale potente con palla diretta sotto il sette: spettacolare e meravigliosa parata in volo plastico di Pulitanò, che salva la porta ed il risultato.

Domenica 14 dicembre la Valpolcevera cercherà il riscatto nel turno casalingo contro la Sarzanese.

Claudio Librandi dalla panchina ha guidato questa formazione: Rogina, Travaglini, Piquet, Pedemonte, Napello, Bianchi (p.t. 6° Mancuso), Massa (s.t. 16° Spaggiari), Abondi (s.t. 38° Moscamora), Carbone, Canepa (s.t. 34° Romeo), Favilli (s.t. 16° Traverso); a disposizione Rossi, Pinasco.