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Cronaca

Botti di Capodanno, il pericolo è a portata di mano: vademecum per la sicurezza

Genova. Mancano due giorni alla notte più lunga dell’anno, e come da tradizione, allo scoccare della mezzanotte, anche nel cielo di Genova, esploderanno botti e bagliori, i festeggiamenti tipici del Capodanno. Nella speranza di non dover contare, anche questa volta, feriti e corse all’ospedale più vicino.

Per tenere lontano gli incidenti “domestici”, pericolosi e numerosi più di quanto si pensi, i carabinieri genovesi hanno diffuso un vademecum apposito. Pochi consigli utili per evitare che l’ultimo dell’anno diventi l’ennesimo bollettino di guerra. Per prima cosa è necessario “acquistare solo ed esclusivamente fuochi legali e autorizzati, come da etichettatura”. Non vanno cioè usati quelli di dubbia provenienza, privi di regolare etichetta e quindi non dotati di garanzia, superati i test della commissione ministeriale.

Un altro comportamento da adottare, nonostante i fuochi siano chiamati “giochi pirotecnici”, guarda direttamente al buon senso: mai darli in mano ai bambini. “Le comuni stelline, ad esempio – spiega il maresciallo Fabio Zini, squadra artificieri antisabotaggio del comando provinciale di Genova – sviluppano un calore di circa 300 gradi, vanno accese in posti dove le persone siano a debita distanza, indossando vestiti possibilmente non sintetici, e facilmente infiammabili, come pile e nylon”. Ancora meglio: tenere a portata di mano un estintore.

Un altro aspetto da considerare, a torto sottovalutato, riguarda i fuochi inesplosi che rappresentano, di fatto, il rischio maggiore. “Si verificano più incidenti dopo il 31 dicembre che l’ultima notte dell’anno”, conferma il maresciallo Zini.

La regola è semplice: mai toccare, cercare di spegnere o ancora peggio riaccendere un fuoco inesploso. Al contrario, chiamare le forze dell’ordine, dotate di speciale tuta anti esplosione studiata apposta per gli ordigni, che provvederanno a mettere in sicurezza l’area.

Inoltre gli “inesplosi” non vanno mai bagnati con acqua, “perché le sostanze presenti all’interno, magnesio e nitrati, sviluppano calore e possono dare luogo a un’accensione improvvisa”, avverte Zini.

Al momento, con le operazioni di controllo contro fuochi illegali ancora in atto, non risultano sequestri sotto la Lanterna. Ma il livello di attenzione resta alto: i manufatti illegali, soprattutto quelli creati in casa, sono estremamente pericolosi, oltre che vietati.
Infine un monito: la pericolosità non è proporzionale alle dimensioni. “Si riscontrano molto più ustioni e bruciature che lesioni da esplosioni – conclude il maresciallo – basta un niente per ferirsi”.