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Basket, Serie A2: l’aLmore Genova cede di un punto al Sanga Milano risultati

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Genova. Terza sconfitta consecutiva per l’aLmore Genova, battuta di un solo punto nella trasferta di Milano al termine di un incontro molto combattuto che si è risolto negli ultimi cento secondi, nei quali le genovesi non sono riuscite (proprio come nel precedente incontro con Broni) a replicare al sorpasso delle avversarie.

Contro Broni era stata Enrica Pavia a chiudere la partita con una tripla dall’angolo sinistro dell’attacco; questa volta è stata l’inossidabile Silvia Gottardi a mettere a segno la tripla centrale del 55-52 sulla quale le milanesi hanno costruito la chiusura dell’incontro, facilitata da qualche errore di troppo nel finale rosanero.

Nene Diene infatti realizzava immediatamente il -1, ma sui possessi successivi le genovesi sprecavano non poco: dapprima un errore di Bozic da distanza ravvicinata, altro recupero di Principi e successiva infrazione di passi di Diene con ultimo possesso per le milanesi, che riuscivano così a conquistare i due punti, senza peraltro ribaltare il -3 dell’andata.

Un particolare non secondario, in ottica poule Promozione, che potrebbe essere determinante per consentire l’accesso alla genovesi. In virtù dei risultati di questo turno, infatti, l’aLmore Genova è sempre al terzo posto con 2 punti di vantaggio su Broni e 4 sulle milanesi.

Le tre formazioni hanno calendari non semplici: l’aLmore, dopo la pausa natalizia, dovrà affrontare in casa la capolista Torino, poi Broni in trasferta ed infine Selargius in casa. Broni dovrà far visita al Carugate, ricevere l’aLmore ed infine far visita al Geas, in lizza per l’ammissione alla Coppa Italia. Il Sanga Milano, invece, dopo la trasferta ad Alghero riceverà il Geas per poi concludere la prima fase a Carugate.

Difficile (anche se non impossibile) che Broni e Sanga possano fare bottino pieno e l’aLmore restare a bocca asciutta, ma non è ancora il momento di fare calcoli e, più che altro, con le rosanero di questo periodo c’è da aspettarsi di tutto.

Anche in questo incontro le genovesi (con Andrea Grandi all’esordio in panchina) hanno infatti mostrato gli stessi pregi e difetti evidenziati in queste ultime settimane.

Dopo l’incoraggiante avvio (6-9 al 4°) arrivava l’immediata replica delle milanesi: una tripla di Gottardi dava il primo vantaggio alle avversarie (12-9 al 6°) con le rosanero capaci di raccogliere solo 3 punti negli ultimi 6 minuti.

Subìto il -10 in avvio di secondo periodo, che coincideva con il forfait della capitana De Scalzi (il “solito” problema al polpaccio), bastavano pochi minuti di determinazione per colmare quasi completamente il gap (26-23 al 15°) salvo poi produrre nuovamente solo 2 punti in 5 minuti.

Dopo l’intervallo lungo l’aLmore Genova esibiva il suo volto migliore: alla difesa molto più intensa si aggiungeva la mano calda di Ana Bozic, con due triple seguite dal sorpasso ad opera di Carbonell (38-39 al 25°), un vantaggio che saliva fino al +4 del 29°, grazie ad un’eccellente Costa, vantaggio ridotto in chiusura di periodo da una tripla di Maffenini.

Nell’ultimo periodo le ragazze di Grandi tornavano più volte a +4, senza mai riuscire a dare il break definitivo; le milanesi si aggrappavano a Maffenini (8 punti consecutivi) ed il 48-52 del 25° veniva completamente colmato proprio dal numero 10 arancione, che andava ad impattare quando mancavano due minuti al termine.

Una palla persa da Diene dava il via all’azione che consentiva a Gottardi di sparigliare la partita con la tripla a 93 secondi dal termine cui sarebbero seguite le azioni già descritte in precedenza.

Il “battesimo” di Andrea Grandi come head coach non è stato propriamente baciato dalla fortuna: rispetto all’andata le milanesi hanno avuto in più i centimetri (190) e l’esperienza di Calastri, Grandi invece ha dovuto subito fare a meno di De Scalzi, che ha privato l’attacco dell’aLmore Genova di uno dei suoi punti principali di riferimento, un fattore non da poco in una giornata in cui Diene e Visconti non hanno fornito le solite prestazioni brillanti.

Di rilievo le prestazioni di Costa (un motorino quasi inesauribile) e la consistenza difensiva di Vanin, da segnalare anche la concretezza di Bozic dalla lunga distanza (3 su 4 nelle triple), anche se la conclusione (sbagliata) da distanza ravvicinata a 30 secondi dal termine avrebbe potuto consentire un esito diverso di un incontro in cui peraltro non è sfuggito un particolare quantomeno “anomalo”: le milanesi nell’ultimo periodo di dieci minuti non sono state sanzionate di alcun fallo… possibile certo, ma un po’ improbabile.

La pausa natalizia arriva probabilmente al momento giusto per le genovesi, che nell’intenso mese di dicembre (5 partite in 15 giorni) hanno raccolto solo 4 punti e che ora devono recuperare smalto per raggranellare i due punti che potrebbero dare la certezza dell’ammissione alla Poule Promozione, che sembrava in cassaforte fino a dieci giorni fa.

Problema mentale o problema fisico? Più probabile il primo; a coach Grandi il compito di scoprirlo per trovare i giusti correttivi.

Il tabellino:
Ponte Casa d’Aste Milano – aLmore Genova 55-54
(Parziali: 20-12; 35-27; 43-44)
Ponte Casa d’Aste Milano: Rossi 7, Gottardi 12, Vujovic 4, Bottari ne, Maffenini 21, Colli 2, Falcone ne, Ruisi 2, Valli ne, Calastri 7, Colella ne, Trianti ne. All. Pinotti.
aLmore Genova: Bozic 11, Carbonell 2, Diene 10, Vanin 4, Visconti 8, Policastro ne, Sansalone ne, De Scalzi 1, Costa 18. All. Grandi.
Arbitri: Spano (Sannicandro di Bari) e D’Errico (Pulsano).