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Artigianato, in Liguria piccolo incremento dell’export: previste nuove assunzioni

Liguria. A fine settembre in Liguria si contavano 45.710 imprese artigiane, di cui 45.269 attive, suddivise tra imprese di produzione (65,4%) e di servizi (34,5%), in calo dell’1,1% rispetto allo stesso periodo del 2013. L’ultima analisi sulla congiuntura manifatturiera ligure, relativa al 3° trimestre 2014, in realtà fa emergere qualche timido segnale favorevole anche per le imprese artigiane, con indicazioni positive per le
esportazioni, in particolare gli ordinativi che hanno registrato una variazione pari a +1,8% (in controtendenza rispetto al totale delle imprese esportatrici che invece hanno riscontrato un calo dell’1,9%).

Il 12,3% delle imprese artigiane liguri prevede di effettuare assunzioni: la percentuale più alta si registra a Genova (13,3%), seguita da La Spezia (11,9%), Imperia (11,2%) e Savona (10,7%). Questi i dati emersi in base alle indicazioni dell’indagine Excelsior, il Sistema Informativo di Unioncamere e Ministero del Lavoro sui fabbisogni occupazionali delle imprese.

La domanda di lavoro che le imprese artigiane liguri prevedono di attivare nel 2014 si concretizzerà in 2.790 contratti: oltre a 2.377 assunzioni dirette (oltre l’85% delle entrate totali), si prevede la stipula di 89 contratti di lavoro interinale (3,2%) e altri 324 contratti di lavoro, dei quali 190 riguarderanno collaboratori a progetto (6,8%) e 134 “altri lavoratori non dipendenti” (4,8%).

Per quanto riguarda i movimenti occupazionali, le imprese artigiane liguri prevedono 2.380 assunzioni dirette a fronte di 3.550 uscite, per un saldo negativo di circa 1.170 unità, a cui corrisponde un tasso di variazione pari a -3,5%, frutto di una ripartizione provinciale che registra a La Spezia il tasso negativo più alto (-4,7%), seguita da Savona (-4,3%), Imperia (-3,6%) e infine Genova (-2,9%).

La quota più rilevante di assunzioni si concentra nelle costruzioni con 610 assunzioni, pari al 25,6% delle entrate dirette previste; seguono i servizi turistici (alloggio e ristorazione), con 540 assunzioni (22,7%) e i servizi alle persone (18,1%).

Interessante rilevare, sempre dall’indagine campionaria Excelsior, alcune caratteristiche qualitative della domanda di lavoro delle imprese artigiane. Rispetto al dato medio riferito al totale delle imprese, si evidenzia una minore propensione da parte delle imprese artigiane ad assumere personale al di sotto dei 29 anni (rispettivamente 34,9% e 28,5%), probabilmente dovuta ad una maggiore richiesta di esperienza lavorativa specifica. Solo in provincia della Spezia si raggiunge quasi la soglia del 40%, mentre nelle altre province il dato oscilla tra il 25% e il 27%.

Un’altra caratteristica riguarda la difficoltà delle imprese di reperire figure professionali rispondenti alle proprie esigenze lavorative: per gli artigiani solo il 14,7% delle assunzioni sono giudicate difficile da trovare, mentre per il totale delle imprese il valore sale a 15,3%. La provincia in cui si registrano minori difficoltà è Imperia (9,7%), seguita da Savona (10,2%), La Spezia (15,2%) e Genova (17,4%).

Infine un cenno sulle assunzioni di personale immigrato. Rispetto al dato nazionale, dove la previsione di ricorso a manodopera immigrata raggiunge la quota del 12,4% sul totale delle assunzioni programmate, in Liguria il valore si attesta all’11,3%. A livello provinciale oltre il 35% viene assorbito dalle imprese savonesi, seguite da quelle genovesi (26%), spezzine (22%)e infine da quelle dell’estremo ponente (15%)