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Alluvione e sistema soccorso, vigili del fuoco in piazza: “Genova città emblematica, siamo alla canna del gas” foto

Genova. La pioggia e l’allerta 1 non fermano la protesta dei vigili del fuoco, che stamattina stanno scioperando e sono scesi in piazza per chiedere la riforma urgente del sistema soccorso. “Siamo alla canna del gas e anche durante le ultime emergenze abbiamo lavoratori in 30 unità in tutta la Provincia, quando ci sono 600 mila abitanti – spiega Costantino Saporito – Siamo allo stremo delle forze, non abbiamo più mezzi, lavoriamo con le mani e soprattutto viene privatizzato il soccorso tecnico urgente, cioè per la prima volta i cittadini, oltre a pagare le tasse, dovranno pagare il servizio come se fosse una vigilanza a teatro”.

vigili del fuoco protesta

I vigili del fuoco chiedono la riforma del sistema soccorso e delle protezione civile. “Facciamo parte del ministero degli Interni e come organizzazione sindacale vorremmo uscirne per andare sotto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri in modo da riformare tutto il sistema del soccorso, prevenzione e protezione civile – conclude – L’obiettivo deve essere quello di creare un sistema che aiuti veramente il Paese e lo sostenga”.

Genova è l’esempio. “Piove, tutto si distrugge e non c’è più nulla da fare. Questo è il simbolo del dissesto idrogeologico del Paese – dichiara Marco Vedelago, dirigente regionale – Ci sono enormi problemi nella gestione perché il personale è sempre più ridotto e anziano, ci sono situazioni in cui si può intervenire solo dopo un giorno o due e questo è inammissibile quando si parla di soccorso”.

Secondo i criteri europei, dovrebbe esserci un vigili del fuoco ogni 1000 abitanti, ma in Italia ce n’è uno ogni 15 mila. “Le gestioni delle ultime emergenze sono state fatte al risparmio e di solito quando succedono queste cose, purtroppo, si raddoppiano i turni perché siamo pochi e con personale precario, che a fine anno non verrà più richiamato in quanto le risorse sono finite – prosegue – Con questi risparmi ci troviamo nella condizione di fare interventi su interventi mettendo a repentaglio la nostra salute e quella dei cittadini perché i carichi di lavoro aumentano a sproposito in queste occasioni”.

I vigili del fuoco di Genova hanno dato vita a un corteo per raggiungere piazza De Ferrari e hanno invitato a partecipare anche il sindaco di Genova, Marco Doria. “Chiediamo che la nostra proposta di legge, che ora giace nelle aule del Parlamento, sia presa in considerazione perché non è normale che il nostro lavoro sia utilizzato in operazioni di ordine pubblico come azioni di sgomberi, sfratti, cioè cose che non hanno niente a che fare con il nostro ruolo”.

Le richieste sono chiare e i vigili del fuoco sperano finalmente di ottenere risposte.