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Alluvionati, tasse da pagare entro il 22 dicembre. Liguria a Governo: “Sospendere le scadenze fiscali”

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Regione. “Chiediamo al Governo che si creino le condizioni perché le scadenze fiscali previste per il 22 dicembre siano sospese per chi è stato colpito dall’alluvione. Come la Regione ha fatto la propria parte, reperendo le risorse per i contributi alle imprese alluvionate, occorre che anche i Ministeri coinvolti procedano a derogare scadenze fiscali e contributive. Per questo chiediamo ai parlamentari liguri di tutti gli schieramenti un impegno ad agire in tal senso”. Lo hanno reso noto gli assessori alla Protezione Civile e alle Infrastrutture della Regione Liguria Raffaella Paita e Renzo Guccinelli.

Nel mondo politico si sono già alzate proteste bipartisan contro la decisione del Mef. Diverse le voci contrarie tra Lega, Forza Italia e Pd: per
tutti l’obbligo di pagamenti delle imposte, in una unica rata così come stabilito, rischia di mettere in seria difficoltà i commercianti, le aziende e le famiglie già duramente colpiti dalle scorse alluvioni.

La Lega Nord ha già annunciato una mobilitazione a ogni livello. “Ci siamo già attivati con i nostri gruppi alla Camera e al Senato per opporci al vergognoso pacco di Natale che il governo ha deciso di consegnare sotto l’albero alle migliaia di alluvionati – spiega Edoardo Rixi, vicesegretario della Lega Nord e consigliere regionale in Liguria – invece di pensare a progetti olimpici che costeranno milioni di euro a fondo perduto ai cittadini, Renzi farebbe bene a sostenere le imprese”.

Forza Italia, per bocca del coordinatore regionale Sandro Biasotti, chiede al Governo di mantenere le sue promesse e di dare sostegno agli alluvionati: “Renzi aveva promesso che non si sarebbe dimenticato di Genova, dell’alluvione e della Liguria. Così non è stato. E ora arriva il regalo di Natale del Ministero”.

Critico anche il deputato ligure del Pd, Mario Tullo, che sottolinea come “la decisione di far pagare entro il 22 dicembre le imposte alle aziende e ai cittadini colpiti dalle recenti alluvioni è assurda, ingiusta e contraddittoria con la volontà più volte manifestata da parte del Governo di voler sostenere la ripresa delle attività”.

Per Sergio Cofferati, eurodeputato ligure e in corsa per le primarie regionali “È una decisione che sorprende e preoccupa molto, bisogna attivarsi per ottenere da subito una nuova sospensione dei pagamenti. Non è accettabile che venga tradito oggi quanto promesso nei giorni dell´alluvione, si creerebbe così un danno ulteriore alle molte attività che stanno faticosamente provando a ripartire – continua Cofferati – Non si tratta di prevedere un´esenzione totale dalle tasse, ma semplicemente di dare respiro ai soggetti che hanno subito danni e che il Comune ha già identificato”.