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“Adotta un’impresa”, altri 2.500 euro da Confesercenti Firenze per gli alluvionati genovesi

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Genova. Nuovo appuntamento con la solidarietà legata all’iniziativa “Adotta un’impresa” lanciata in tutta Italia da Confesercenti mediante il coinvolgimento delle varie strutture regionali e provinciali: dopo l’assegno elargito, martedì scorso, dai colleghi dell’Emilia-Romagna, ieri (giovedì 18 dicembre) è stata la volta di Confesercenti Firenze, che, rappresentata dal presidente Nino Gronchi, ha consegnato 2.500 euro alle imprese genovesi.

“Un’altra dimostrazione di grande sensibilità e vicinanza, che da una parte ci commuove e, dall’altra, ci riempie di orgoglio – commenta Patrizia De Luise, presidente di Confesercenti Liguria –. Mentre lo stato continua a considerarci alla stregua di un bancomat o di una mucca da mungere, ed il recente caos sulla mancata proroga della sospensione dei tributi ne è l’ennesima dimostrazione, per fortuna c’è chi facendo impresa ogni giorno, sa benissimo cosa significhi dover ripartire da zero dopo un’alluvione e, nonostante la crisi non risparmi nessuno, non esita a far mancare il proprio sostegno. Per questo non ci stancheremo mai di ringraziare i nostri colleghi fiorentini e quelli che, da tutta Italia, hanno fatto pervenire un’offerta, grande o piccola che sia, sul conto dedicato che Confesercenti ha aperto immediatamente dopo i primi allagamenti del 9 ottobre”.

A proposito, l’Iban presso il quale i cittadini e le imprese possono ancora dare il loro contributo agli alluvionati di Genova è IT70D0617501400000006460580.

Le imprese che riceveranno i fondi raccolti da Confesercenti Firenze sono un bar di via Tommaso Invrea che non ha percepito contributi di solidarietà essendo in gestione, e la Trattoria della Darsena di piazza Sant’Elena, a sua volta esclusa dal bando regionale perché al di fuori dell’area esondabile: la scelta è dunque ricaduta su due esercizi che, pur avendo patito danni ingenti, non avuto accesso ai contributi pubblici e che invece, in questo modo, riceveranno ugualmente un assegno di 1.250 euro ciascuno.