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Ha 3 mesi e pesa 50 chili: all’Acquario di Genova via al concorso per scegliere il nome della cucciola di delfino fotogallery

Genova. Al via il concorso per scegliere il nome della cucciola di delfino nata da mamma Naù lo scorso 1 settembre. Fino al 15 febbraio 2015, il pubblico in visita all’Acquario di Genova potrà essere protagonista della scelta del nome dell’ultima arrivata nelle vasche del Padiglione Cetacei in maniera molto semplice; davanti alla vasca nursery troverà da compilare una cartolina dove potrà esprimere una preferenza tra i 5 nomi: Trilly, Lavinia, Goccia, Stella, Maya.

La rosa finale è il risultato della prima fase di coinvolgimento del pubblico che ha visto da ottobre a oggi arrivare centinaia di proposte attraverso la pagina Facebook dell’Acquario e lo speciale libro posizionato davanti alla nursery. Una volta concluso il concorso, il 15 febbraio 2015, tre fortunati vincitori si aggiudicheranno uno dei tre tablet iPad Air 2 Wi-Fi 16 GB in palio. Il regolamento completo del concorso è consultabile su www.acquariodigenova.it.

La piccola delfina, che ha da poco compiuto tre mesi, continua a crescere: dal 1° settembre ha quasi triplicato il suo peso arrivando a circa 50 kg. È molto vivace e curiosa, come tutti i visitatori possono notare passando davanti alla nursery del Padiglione Cetacei dove nuota con la mamma Grazie a Naù, che si è dimostrata molto attenta, la piccola è diventata ormai esperta in tante cose: prendere il latte, che fino all’età di 6 mesi rimarrà il suo unico nutrimento sincronizzare i movimenti respiratori con quelli della mamma, esplorare di tanto in tanto in autonomia gli spazi della nursery. Ha inoltre imparato a fare salti e giocare creando bolle d’aria dallo sfiatatoio.

Passati i primi due mesi di età, durante i quali si è orientata principalmente con la vista, la piccola è ormai in grado di utilizzare correttamente il bio-sonar o ecolocalizzazione, che la rende capace di muoversi perfettamente anche in ambienti a visibilità limitata. Si tratta di un “sesto senso attivo” che i delfini utilizzano per localizzare un oggetto (o una preda) emettendo dei suoni particolari, degli schiocchi ad alta energia detti click, ed analizzando l’eco di ritorno, proprio come il sonar dei sommergibili.