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Violenza all’Alberghiero: uno studente assolto, “messa alla prova” per gli altri tre

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Finale L. Uno studente è stato prosciolto da ogni accusa, gli altri tre sono stati assolti da quella di violenza sessuale e si sono visti derubricare quella più grave, ovvero il reato di violenza sessuale di gruppo, in violenza privata. E’ questo l’esito del processo ai quattro studenti dell’alberghiero di Finale Ligure che erano accusati di abusi sessuali nei confronti di una compagna sedicenne.

Il processo è andato a sentenza nel pomeriggio di giovedì nel tribunale per minori di Genova. Per uno degli imputati il procedimento penale è chiuso, mentre per gli altri tre resta aperto per uno solo dei capi d’imputazione, quello più grave. L’accusa nei confronti degli studenti, con l’accusa derubricata in violenza privata, però si è alleggerita: il tribunale quindi ha rinviato l’udienza per definire la messa alla prova dei tre imputati. Salvo colpi di scena quindi i tre ragazzi non sconteranno nessuna pena per violenza sessuale, ma solo per l’accusa meno grave. Per loro restano quindi da stabilire le modalità e i tempi della messa alla prova (istituto che affida il minorenne ai servizi minorili per lo svolgimento, anche in collaborazione con i servizi locali, delle opportune attività di osservazione, trattamento e sostegno, poi terminato il periodo di “recupero”, se il minore lo ha superato, il reato viene estinto).

Il “caso” dell’Alberghiero era scoppiato lo scorso 10 febbraio quando i quattro ragazzi erano stati arrestati con le accuse di violenza sessuale di gruppo (tutti) e reiterata (soltanto tre degli imputati). Ai ragazzi veniva contestato infatti di aver aggredito nello spogliatoio maschile della scuola, il 31 gennaio scorso, la compagna sedicenne costringendola a “simulare” un atto sessuale. Quello sarebbe stato solo l’ultimo di una serie di episodi di molestie: la ragazza ai carabinieri aveva infatti raccontato di essere stata vittima da settimane di “attenzioni particolari” da parte degli indagati che, in diverse occasioni, l’avrebbero palpeggiata sul seno e sul sedere. Abusi, avvenuti sempre a scuola durante i momenti di assenza degli insegnanti, che la giovane avrebbe subito in silenzio, senza raccontare né ai professori né a casa quello che stava succedendo. Fino all’episodio dello spogliatoio dopo il quale si era decisa a raccontare tutto.